Senza Titolo

(segue dalla prima)
Vicenda con i molti personaggi che attorno a questa Protezione Civile Spa si sono affollati e si affollano: uomini politici, faccendieri, imprenditori corrotti e corruttori, misteriosi sacerdoti e altrettanto misteriose massaggiatrici italiane o brasiliane. E' una vicenda che noi giornalisti stiamo seguendo ormai da alcuni giorni, in tutti i suoi risvolti ora drammatici ora grotteschi, testimoniati da una inchiesta partita da Firenze e dalle indiscrezioni e registrazioni che danno atto dell'incredibile cinismo dei costruttori (esultanti alla notizia del terremoto dell'Aquila) e dei legami, ad oggi ancora oscuri, tra gli imprenditori interessati ai lavori della Maddalena e alcuni leader politici tra cui Denis Verdini che fa parte del gruppo più ristretto dei collaboratori di Berlusconi.
In ogni modo la proposta di creare una Protezione Civile SPA sottratta ad ogni controllo pubblico e persino coperta da uno scudo giudiziario fino al 2011, approvata al Senato la scorsa settimana nonostante le dure proteste dell'opposizione, è ormai rientrata.
Lo ha annunciato ieri pomeriggio il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rispondendo ad alcuni giornalisti.
Diciamo pure che la proposta era rimasta, da un paio di giorni, orfana. Il primo a disconoscerne, fin da sabato, la paternità è stato l'autorevolissimo sottosegretario Gianni Letta. Poi nella giornata di ieri l'ha seguito a ruota Umberto Bossi. Mentre hanno fatto sapere di essere stati sempre contrari il ministro Tremonti ed altri esponenti della maggioranza, finora prudentemente silenziosi.
E dunque, da oggi e nei prossimi giorni, a Montecitorio si discuterà di un testo assai diverso da quello già approvato al Senato, facendo decadere il contestato articolo 16 che prevedeva la trasformazione della stessa Protezione Civile in Spa.
La proposta iniziale è dunque finita su un binario morto. Ma non si potrà infilare su un binario morto l'inchiesta sugli appalti assegnati dalla Protezione Civile alla Maddalena, inchiesta che, aperta la scorsa settimana a Firenze, è già stata trasferita per competenza, alla Procura di Perugia. Né si potranno infilare su un binario morto le notizie, le indiscrezioni, le trascrizioni delle telefonate che provano quell'intreccio perverso di interessi tra pubblico e privato, tra spregiudicati imprenditori e corrotti alti funzionari dello Stato, che è stato messo in atto dalla Protezione Civile di Bertolaso già nel corso dei lavori previsti alla Maddalena per quell'incontro del G8 che venne poi trasferito all'Aquila.
E' qui, su questo nodo di diffusa illegalità e illegale arricchimento che potrebbe esercitarsi domani la penna di uno scrittore come Balzac o Zola. Per adesso, tutto è affidato più modestamente a noi giornalisti, alle pur abbondanti notizie di cronaca che testimoniano di illeciti rapporti tra controllori e controllati, a riprova del venir meno, di ogni principio di trasparenza e di etica pubblica. Tra questi rapporti e favori emergono, dalle ultime intercettazioni, anche servizi di carattere sessuale offerti a chi aveva il potere di decidere sugli appalti e avrebbe avuto il dovere di controllare.
Offerti, accettati e consumati nell'ormai famoso Centro benessere sulla Salaria. I potenti, evidentemente, hanno fretta. E preferiscono trovare a propria disposizione una donna piuttosto che conquistarla.
Il rapporto sessuale in questo caso non soddisfa solo il pur frettoloso consumatore, ma anche (e forse soprattutto) chi l'ha organizzato. Lo testimonia l'allegra dichiarazione di Guido Anemone, l'imprenditore già favorito negli appalti per la Maddalena, che, dopo aver organizzato uno di quegli incontri a favore di Bertolaso, commenta soddisfatto: «Oggi con Bertolaso ho guadagnato almeno 500 punti...».
Cosi si vincono gli appalti al giorno d'oggi in Italia, regnante Berlusconi, a distanza di quasi vent'anni da Tangentopoli.