Nel parco leopardi e cammelli

PAVIA.Il Parco Visconteo ospitava animali selvatici e bestie feroci, ma non ci sono documenti che testimoniano l'esistenza di un serraglio vero e proprio come invece accadeva nel palazzo milanese di Azzone Visconti che aveva una voliera con pennuti d'ogni tipo e un serraglio con leoni, orsi, scimmie e babbuini. «Più probabilmente venivano tenuti nei sotterranei del castello o in gabbie - spiega Donata Vicini, trentenneale responsabile del castello di Pavia - C'era invece un edificio che ospitava i falconi addestrati per la caccia». Oltre che con i falconi, si cacciava anche con la parda: Filippo Maria Visconti nel 1426 si procura leopardi dal Sultano dei turchi. Qualche bestia insolita per il parco di Pavia arriva anche in dono: dalle carte risulta che Ludovico di Savoia nel 1439 regala ai Visconti un leopardo, due cammelli e altri animali esotici.
Nel parco visconteo si poteva trovare ogni genere di selvaggina: cervi, cinghiali, daini, caprioli, conigli, lepri, fagiani, pernici, quaglie e altro animale potesse deliziare il Principe e i suoi ospiti nelle giornate di caccia.