Mede ricorda Pietro Sormani violinista e compositore
MEDE.Era nato in paese 150 anni fa, poi è diventato un musicista famoso in Italia e a Mede s'era perso ogni ricordo. Grazie ad una manifestazione commemorativa, legata proprio all'anniversario della nascita, verrà sollevata la cortina di silenzio scesa inspiegabilmente sulla sua figura. Parliamo di Pietro Sormami, musicista (fu primo violino alla Scala) e compositore (scrisse tra l'altro l'opera lirica «Atala e Ciactas»). Grazie a quest'ultimo lavoro Mede ha scoperto di aver dato i natali a un insigne musicista. Domani il manoscritto originale dell'opera verrà donato dal corpo musicale Giuseppe Verdi di Binzago (Milano) al Museo teatrale della Scala di Milano. L'annuncio dell'evento ha permesso di far luce sulle origini medesi del maestro Sormani. Una serie di ricerche, sollecitate dal presidente del corpo musicale milanese, Franco De Ponti, ha permesso di far luce sui natali medesi di Sormani. Sono infatti le indagini effettuate presso l'anagrafe comunale e nell'archivio parrocchiale che hanno portato a ricostruire la storia del maestro di cui esisteva solo un breve profilo biografico nel libro «Mede fra storia e cultura contadina in Lomellina» scritto nel 1983 dallo storico medese Giuseppe Masinari. Pietro Sormani era nato a Mede il 31 marzo 1860, ottavo e ultimo figlio di Carlo e Giuseppa Sesti. Trasferitosi giovanissimo a Milano, fu allievo di Amilcare Ponchielli e Angelo Corbellini. Fu tra i migliori violinisti della Scala. Direttore d'orchestra, diresse importanti stagioni liriche in Italia e in America. Riscosse molto successo all'opera di Buenos Aires. Fu sostituto di celebri direttori d'orchestra. Durante la stagione 1906-1907, dopo Toscanini, diresse alla Scala le opere «Carmen» e «Gioconda». Una sua rinomata berceuse venne eseguita alla Scala nel 1890.
Mori, a soli 53 anni, a Milano il 3 gennaio 1913. Domani alla manifestazione scaligera in rappresentanza della città che gli ha dato i natali sarà presente il sindaco Giorgio Guardamagna.