Rosaria Capacchione minacciata dai familiari di un boss della mafia

NAPOLI.Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha espresso la vicinanza del governo alla giornalista de «Il Mattino» Rosaria Capacchione, minacciata ieri sera in pubblico dai familiari di un boss dei casalesi. «Le gravi minacce subite dalla giornalista de Il Mattino ci spronano a rispondere con più determinazione e fermezza alla sfida lanciata della malavita organizzata».
La giornalista era stata avvicinata ieri sera da alcuni familiari del boss latitante dei'casalesi' Antonio Iovine, che le hanno contestato il contenuto di alcuni articoli.
L'episodio è avvenuto alla presentazione di un libro su Giuseppe Setola, ritenuto il capo del gruppo di fuoco del clan, in una nota libreria. Ad avvicinare la Capacchione, alla fine dell'incontro, sarebbero stati la moglie ed un cugino di Iovine.
I due, con toni risentiti, avrebbero espresso il proprio dissenso su alcuni articoli che riguardavano un altro esponente della famiglia, Riccardo Iovine, 43 anni, medico incensurato, che fu arrestato dai carabinieri nell'ambito della stessa operazione che portò alla cattura del boss latitante Giuseppe Setola il 14 gennaio 2009 a Mignano Montelungo (Caserta).