Per il G8 collaudi mai fatti ma pagati
ROMA.«Totale spregio della legalità tuttora in atto presso il Dipartimento di via della Ferratella». Pagina 85 dell'ordinanza del gip Rosario Lupo. In via della Ferratella c'è il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, diretta emanazione della Presidenza del consiglio.
A cosa si riferisce il magistrato? A un momento delicatissimo dei lavori del G8 a La Maddalena, il collaudo delle opere.
In via della Ferratella lavora come dirigente della Struttura di missione Mauro della Giovampaola. E' il 29 settembre 2009, Della Giovampaola è al telefono con Fabio De Santis e lo prega di sollecitare l'architetto Stefania Mattelloni a presentare la fattura in «modo che possa essere preparato il mandato di pagamento in suo favore». « Gliela fai una telefonata alla Mattelloni che non sta mandando la fattura sennò non la possiamo pagare come collaudatrice?... Si perché stiamo preparando i mandati, mancano tre o quattro persone fra cui lei... come fattura».
Dopo un'ora De Santis chiama la moglie, Silvia Fausti, e le chiede di sollecitare a sua volta Stefania Mattelloni, evidentemente un'amica: « .. ascolta... una cosa urgente... devi chiamare la Mattelloni... di mandare subito la parcella... a Mauro perché cosi la pagano.
A sera l'architetto chiama De Santis che sollecita la parcella. «L'architetto - scrive il gip - sembra cascare dalle nuvole in quanto è certa che non ha effettuato alcuna prestazione per la quale debba essere pagata». Segue l'intercettazione. Mattelloni: « Ma non abbiamo fatto niente!!». Della Giovampaola: « Come no!... Tutto, tutto a posto. Tu senti Mauro, ce l'hai il numero? Lui adesso è il capo della Struttura di missione dei 150 Anni... quella che ha curato i... quel... tutta la storia... tu porta la carta intestata... lo vai a trovare e cosi fai il saldo e lo fai subito... capito? E' importante».
A tarda sera, da una comunicazione intercettata fra De Santis e la moglie si comprende meglio cos'è accaduto. Silvia Fausti: « Hai parlato con Stefania?». De Santis: « ... si, si, mi ha chiamato... è scema... 'io non ho fatto niente"... ti saluto, è cretina». F: « ... è proprio scema... poi per telefono... vabbè».
Nelle commissioni di collaudo per il G8 alla Maddalena entra, ed esce, anche Stefano Gazzani «stretto collaboratore dell'imprenditore Anemone» a cui, il 1º ottobre, vengono chieste le dimissioni, prontamente date. Ma, anche grazie a un'intercettazione, il magistrato ritiene «confermata l'ipotesi che anche il dottor Stefano Gazzani abbia beneficiato di qualche incarico e ne attenda la retribuzione». (n.a. e a.c.)