«Troppe partenze ad handicap» Banti sprona la Miro Radici

VIGEVANO.Di questi tempi, tanto più con l'assenza di Mario Ghersetti ancora infortunato, Diego Banti ha il suo bel da fare. Domenica scorsa il suo cliente di turno si chiamava David Brkic, domenica prossima, al palaMangano di Scafati, sarà un califfo di nome Roberto Chiacig: «Si, in effetti non è propriamente semplice, ma la cosa non mi spaventa», dice il lungo toscano che è uno delle rivelazioni della fin qui eccellente stagione gialloblu. Improbabile che Mario Ghersetti possa rientrare al palaMangano, sicchè le grane sotto i cristalli saranno tutte appannaggio di Banti, Bougaieff e Squarcina, anche perchè Jason James Williams, talvolta utilizzato da coach Garelli come numero 'quattro" tattico, a Scafati sarà probabilmente impegnato a tempo pieno con Phil Goss, uno degli americani più prolifici e pericolosi del campionato. La trasferta di Scafati, poi, arriva in un momento delicato, con Vigevano ancora alla prese con tanti acciacchi fisici e reduce dalla sconfitta casalinga di domenica con Udine che ha stoppato il volo dei gialloblu. «Per la verità, a parte Mario che sta proseguendo con le terapie e il recupero, fin qui ci siamo allenati tutti bene - dice il pivot - . Qualcuno continua a portarsi dietro acciacchi cronici con cui ormai convive, ma quello che non si scalfisce mai è lo spirito. E anche domenica al palaMangano, pur sapendo che sarà una trasferta durissima contro un'ottima squadra, andremo a giocarcela per provare a vincere, senza timori reverenziali».
All'andata al pala Dal Lago, davanti alle telecamere di Raisport Più, Scafati perse e quella sconfitta portò all'esonero di coach Gigio Gresta. Nei giorni precedenti però i campani erano intervenuti sul mercato e dopo il cambio di allenatore hanno vinto il 50% delle gare disputate, tenendo di fatto un ritmo da play off, che è poi l'obiettivo che non hanno mai smesso di inseguire anche quando la classifica era preoccupante.
Per contro, la Miro Radici vuol far tesoro della sconfitta di domenica in casa contro Udine, giunta dopo sette vittorie nelle precedenti otto partite. «Udine ha giocato molto bene ed è una buona formazione, molto fisica. E' venuta a giocarsela con molta voglia di vincere e ce l'ha fatta - dice Banti - . Noi abbiamo pagato nel finale la fatica fatta per risalire dal meno 17 perché ci è venuta a mancare la lucidità nel momento decisivo». A preoccupare quindi è soprattutto l'approccio sbagliato iniziale che ha permesso a Udine di allungare. «Il nocciolo della questione è tutto li - spiega Banti - dobbiamo evitare le partenze ad handicap che poi ci costringono ad affannose rimonte che non sempre riescono». (f.ba.)