Una via divisa fra due paesi, nascono i problemi
PIZZALE.Una situazione ai limiti dell'assurdo: è quella che ormai da anni stanno vivendo i residenti di via Lauzi, divisi per metà tra Pizzale e Lungavilla. «In pratica, gli ingressi delle loro case sono sul territorio comunale di Lungavilla, mentre le stanze sono su quello di Pizzale - spiega Sabina Rossi, sindaco di Pizzale - Considerando le problematiche che potrebbero nascere ai fini del pagamento dell'Ici, abbiamo chiesto un suggerimento al ministero degli Interni ed all'Istat, che ci hanno consigliato di spostare i confini territoriali proprio sulla linea di mezzeria. Da un primo incontro informale, tuttavia, gli amministratori di Lungavilla non si sono dimostrati favorevoli». La parte delle abitazioni che ricade su Pizzale, anche secondo una sentenza della Corte dei Conti, risulta essere seconda casa di residenza e, dunque, coloro che vi risiedono dovrebbero pagare l'Ici: «Essendo proprietari di un'unica casa, tuttavia, per i cittadini direttamente interessati non sarebbe accettabile. E noi amministratori intendiamo trovare una soluzione a questo problema - aggiunge la Rossi - La mancata riscossione dell'Ici comporterebbe un danno erariale per il Comune, e ne sarebbero responsabili sindaco e responsabile dell'ufficio competente. Si tratta perciò di una questione delicata e chiederemo un'ulteriore consulenza ai funzionari del Ministero delle Finanze. Ripeto, comunque, che qualsiasi provvedimento sarà adottato nell'ottica di aiutare gli abitanti di via Lauzi». (s.d.)