Sannazzaro, teatro a norma
SANNAZZARO.Negli anni '80 era l'unico teatro della bassa Lomellina attivo, dotato di una stagione teatrale degna della sua tradizione ultracentenaria. Poi sono arrivati il Besostri di Mede e il Martinetti di Garlasco. Lo storico teatro Sociale di Sannazzaro non ha retto il passo con i tempi: un palcoscenico privo di proscenio, camerini angusti, assenza di «bilancini» per muovere le scenografie. E da teatro frequentato è diventato, suo malgrado, la cenerentola dei teatri lomellini. Ora la nuova amministrazione ha un progetto pronto per rinnovare le strutture tecniche del Sociale. L'assessore alla cultura Giovanni Zerbi: «Ci vorranno 500mila euro per mettere a norma il teatro. Il progetto sarà presentato in Regione entro due mesi. Ci appoggeremo alla legge 35 che valorizza i sistemi integrati dei servizi culturali; potrebbe esserci concesso a fondo perduto il 50 per cento del valore previsto. Attiveremo quindi un concorso di idee per la qualificazione culturale del teatro. Già quest'anno le opere potrebbero essere attivate e nel 2011 tornerebbe una stagione teatrale strutturata». Questo il tracciato se le cose andranno come la giunta comunale confida. E su cosa si interverrà? Risponde l'assessore Zerbi: «Verrà ampliato lo spazio tra l'attuale schermo cinematografico e il proscenio. Contiamo di guadagnare almeno tre metri di profondità anche perché il sipario verrà spostato in avanti creando un contesto teatrale vero». «Ed infine - conclude l'assessore - nasceranno nuovi camerini, servizi adeguati, pareti fonoassorbenti, nuove poltroncine in platea e galleria. Il Sociale tornerà ad essere un teatro di rango, come impone la sua storia». (p.c.)