Centrosinistra, nel Pd ora scoppia il caso Costa

VIGEVANO.Il Pd tenta di ricucire le alleanze esterne, ma all'interno scoppia il caso-Costa. Da una parte un documento del partito indica la sera di S. Valentino come «ultimo confine per avviare un percorso comune a prescindere anche dai nomi da ciascuno indicati come candidati sindaco», dall'altra si ammette che «il cammino delineato prosegue con estrema difficoltà e la colpa è da attribuirsi a chi nel partito non si limita alla legittima funzione critica propria di ogni minoranza, ma persegue un obiettivo non esplicito assumendo atteggiamenti bel al di fuori della vita democratica del partito e delle sue regole».
Ogni riferimento a Costa non è casuale. «Martedi - afferma ancora il documento - i vigevanesi si sono trovati negli spazi pubblicitari manifesti con l'immagine di Antonio Costa e il simbolo del partito, senza che il partito abbia autorizzato alcunchè». Il coordinatore cittadino Valter Ricci rincara la dose: «Più di una persona ha lavorato per avvelenare i pozzi del Pd. Persone legate al vecchio gruppo dirigente? Noi crediamo di si. Si dice ci siano state azioni tese a screditare il candidato sindaco, Michele Bozzano, e l'attuale dirigenza». Costa sarà ora sentito dal coordinatore provinciale e sulla sua posizione deciderà il coordinamento del partito, che si è riunito l'altra sera. «Non ho partecipato perchè sono tornato tardi dal lavoro - dice Costa -. Sono io a non capire: mi attaccano perchè faccio campagna elettorale. Chiederò un intervento della commissione di garanzia». Sul fronte esterno, il Pd chiede agli alleati di «mettere al bando esitazioni e tatticismi tatticismi», ma da lunedi si dice «pronto a confrontarsi da solo con la città se non arriveranno segnali. Non è un ultimatum, è un appello». Sui rapporti con gli alleati resta il nodo dell'outlet. Il candidato sindaco Bozzano aveva sostenuto che il discorso va approfondito. Ricci si è detto «fermamente contrario all'outlet, indipendentemente da chi sia il proprietario, se porta a svilire il centro storico». Se nell'orizzonte del centrosinistra c'è nebbia, non è chiaro nemmeno il versante opposto. La Lega Nord conferma la candidatura di Andrea Sala anche a costo di correre da sola, il Pdl resta sulle posizioni. «Nessuna novità - taglia corto il coordinatore provinciale Pdl, Marco Bellaviti -. Un tavolo decisionale stabilirà la candidatura a Vigevano». (l.g.)