«Intendo dare un mio contributo non modesto»

PALERMO.Un foglio di carta bianco, scritto a penna nera, con calligrafia malferma e italiano non perfetto: ecco la lettera del padre che Ciancimino Jr ha consegnato ieri durante il processo al generale Mori: «Al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, anni di carcere per questa mia posizione politica intendo dare il mio contributo, che non sarà modesto, che questo triste evento non abbia a verificarsi. Sono convinto che Berlusconi metterà disposizione una delle sue televisioni. Se passa ancora del tempo, sarò costretto a uscire dal mio riserbo che dura da anni e convocherò...», il resto delle parole è illeggibile. Ma Ciancimino junior spiega: un avvertimento. (a.f.)