Ganeto: «Inutili i miei 24 punti, bisognava vincere»
NOVARA.Demis Cavina ha la faccia di quello che ha fatto il colpo dopo aver sudato sette e più camicie, ma anche tutta la soddisfazione di aver vinto giocando un'ottima partita: «Ci tenevamo molto a vincere per il nostro presidente Snaidero che ci ha seguito fin qui e per il vice presidente Blasone, per il quale questo vuole essere un bel regalo di compleanno da parte di tutti noi», esordisce il tecnico dei friulani. «Sapevamo bene cosa voleva dire venire a giocare contro Vigevano e ne abbiamo avuto conferma in una partita bellissima, a cominciare dal piano emotivo. E' stata brava Vigevano a riaprire la partita nel secondo tempo quando noi, anche perchè carichi di falli, abbiamo iniziato a commettere qualche errore. Ma per un quarto e mezzo abbiamo avuto una circolazione di palla quasi perfetta e percentuali d'attacco molto elevate».
La vittoria della Snaidero è impreziosita dall'assenza importante di Harrison: «Senza di lui, ad un certo punto i riferimenti in attacco hanno cominciato a scarseggiare anche perchè, in alcuni frangenti, leggevamo male le situazioni tattiche. Poi siamo stati bravi a riprenderla quando Vigevano, da -17, è addirittura andata avanti, con il pubblico molto caldo a spingerla». La vittoria ottenuta al pala Dal Lago conferma l'ottimo momento della Snaidero: «Ma credo che si siano viste in campo due ottime squadre e la Miro Radici ha confermato di essere una delle più belle realtà di questo campionato. Per questo, faccio al mio amico Gigi Garelli, complimenti sinceri».
In casa gialloblu, a fine partita, c'è poca voglia di parlare. «Mi fa ancora molto male la caviglia, serviranno altri esami. A Jesi ho sentito un dolore molto forte, che è arrivato all'osso, e temo che il problema sia grave», dice Mario Ghersetti uscendo dal palazzetto dopo la terza partita consecutiva da spettatore. «I miei 24 punti contano poco se abbiamo perso - spiega Gabriele Ganeto - . Partite come questa vanno vinte se vogliamo fare il salto di qualità». (f.ba.)