Udine fa steccare la Miro Radici

NOVARA. Vigevano perde la sfida contro il proprio doppio. Udine impedisce alla Miro Radici di centrare la settima vittoria consecutiva in casa e le tarpa le ali. Vigevano sprofonda a meno 17 (14-31 al 12') pagando la minore fisicità, poi rientra con la difesa e le iniziative di Ganeto. Nasce cosi il 20-3 che porta la Miro Radici al sorpasso (57-53 al 26'). Nell'ultimo quarto Bennett e Brown disinnescano la difesa ducale da fuori e Dordei la ferisce da sotto. Nel finale la lucidità della banda Garelli va in riserva. Finisce 78-81. Domenica trasferta a Scafati.
E' la partita che ci si aspettava, cioè tutta difesa e ritmi controllati. Udine fa girare soprattutto la palla al largo per cogliere il varco da solcare in uno contro uno, Vigevano invece punta sui giochi a due per avvicinarsi a canestro e sugli scarichi ai tiratori. Udine però ha più chili e centimetri e l'atipicità dei ducali non basta a frenarli. Anche perché Bougaieff è limitato da una infiammazione alla cartilagine del ginocchio e Ghersetti non gioca perché non si è praticamente allenato in settimana.
Banti e Squarcina proveranno a marcare Brkic, ma alla fine è Williams l'unico a riuscirci, nonostante la differenza di centimetri. Il primo spunto è della Miro Radici (10-6 al 6'), ma Dordei ricuce sfruttando il proprio atletismo e Udine allunga grazie alle forzature ducali che prestano il fianco alla transizione (10-15 all'8').
Udine sale a più 17 (14-31 al 13') con il quintetto piccolo, le triple di Brkic e gli uno contro uno che i ducali non riescono a tenere. Sull'altro fronte prova a inventare qualcosa Boyette, poi Garelli abbassa il quintetto con Ganeto per Squarcina e la mossa paga. L'esterno piemontese riduce il divario (20-32), ma la Miro Radici è in difficoltà nella costruzione di gioco e i nove palloni persi sulla pressione friulana lo dimostrano. Udine è reattiva anche sbilanciata, come dimostra il recupero di Rabaglietti su Cavallaro lanciato in contropiede. Solo con pazienza Vigevano può venire a capo di una partita cosi. Zacchetti fa un paio di errori e Bougaieff e Boyette sono bravi ad approfittarne (35-41 al 19'). Udine però non demorde e accelera con Dordei (37-50 al 22') che duellerà per tutta la partita con Ganeto.
A meno 13 Vigevano risorge con l'agonismo. Williams marca praticamente tutti i tiratori che si presentano sull'arco e i compagni chiudono l'area, Rabaglietti invece va fuori giri e facilita le transizioni con cui la Miro Radici rientra. E quando il gioco si fa ragionato, i ducali fanno l'opposto dei friulani, cioè cercano sempre la penetrazione. Nemmeno il time out di Udine rallenta la Miro Radici che sorpassa con un 20-3 chiuso dalla tripla di Ganeto.
A più 4 (57-53 al 26') Vigevano rifiata, o forse è Udine a ritrovare la lucidità. L'area ducale continua ad essere terreno minato per le guardie Snaidero, ma i suoi americani decidono di provare a vincerla da fuori, mentre Dordei si fa carico di capitalizzare tutti i palloni sotto canestro. Gli risponde Ganeto, con i punti e i rimbalzi. Udine pesca dal mazzo la briscola Mocnik, piccola ma incisiva (68-70 al 33'). E Brkic? Si vede più che altro in difesa. Bennett invece segna a raffica, mentre Vigevano arriva spento alla volata finale, penalizzata dalle poche rotazioni e dall'handicap atletico. Dordei spinge Udine a più 5 (75-80 al 38'), poi Banti segna e Williams manca la tripla del pareggio al 39'. Brkic conquista due liberi, ma ne segna solo uno, e Boyette lo imita. Nella sfida tra stelle annunciate spunta il terzo incomodo Dordei. L'ex ducale costringe la difesa ducale a sprecare secondi preziosi, poi Bennett vuole l'ultimo tiro, ma quando si butta dentro Williams lo stoppa. Sull'altro fronte Dordei fa fallo su Ganeto e il piemontese, a due secondi dalla sirena, sbaglia il primo libero. E l'errore voluto sul secondo per favorire un rimbalzo ducale porta Brkic ad arpionare il pallone, e la vittoria.

dal nostro inviato Claudio Malvicini