CARLO MEZZADRA

BRONI.Nel dipinto «La partita a carte» sei uomini si ritrovano attorno a un tavolo: la luce del sole illumina a macchie volti e vesti, filtrando attraverso gli alberi, e la tensione negli sguardi, nei gesti e nelle pose dei giocatori è tutta rivolta alle carte. Magistrale ritrattista, Carlo Mezzadra (Broni 1901, Milano 1978) esegue i ritratti di molti personaggi illustri, tra cui quello di Charles De Gaulle commissionatogli dal Governo francese e quello di Gheorghios Papadhopulos dal Governo greco. La sua poetica è improntata sul verismo, ma egli non ha mai voluto aderire ad alcun movimento, scuola o gruppo; ha sempre esercitato il mestiere di artista da solo, lontano da manifesti programmatici. Una scelta, questa, anche di tipo politico: in tempi in cui aderire al Partito fascista significava, per un artista, poter lavorare e avere un riscontro, Mezzadra non solo rifiutò la tessera, ma professò apertamente la propria adesione all'ideologia socialista.