Juventus, un punto e tanta noia
LIVORNO. Non se ne esce. Neppure a Livorno la Juventus riesce a ottenere la vittoria. Ne sortisce un pareggio che annoia e che non accontenta nessuna delle due squadre. Del Piero (foto ) ha disputato la 444ª partita in maglia bianconera uguagliando Boniperti. Felipe Melo espulso nel finale.
Zaccheroni presenta la Juve di notte, ma non è ancora la Juve come l'ha pensata il tecnico bianconero. Costretto dalle assenze a lasciare nel dimenticatoio il suo 3-4-3, Zac presenta Grosso preferito a De Ceglie nel ruolo di esterno sinistro.
Cosmi, oltre alla novità Rubinho in porta, mette Vitale a sinistra. Per la Juve i tre punti sono necessari come il pane ma si trova di fronte un avversario che è sull'orlo della retrocessione. E' la partita di Del Piero che raggiunge quota 444 presenze con la maglia bianconera e uguaglia Giampiero Boniperti. Non è una grande gara: la Juve ancora una volta ha difficoltà ad andare alla conclusione, il Livorno osa di più ma le sue conclusioni non creano grossi pericoli a Buffon. Però al 26' il Livorno passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Vitale, nessun difensore bianconero contrasta Filippini che si alza più di tutti e mette nel sacco.
La Juve replica con una punizione di Del Piero neutralizzata da Rubinho e al 42' ottiene il pareggio grazie a un colpo di testa di Legrottaglie su punizione spiovente di Diego.
Nella ripresa Zebina prende il posto di Cannavaro, la Juve si rende pericolosa un paio di volte con una punzione di Diego e poi con una conclusione di Amauri. La Juve spinge, ma l'attacco fatica a concretizzare. La partita è fiacca, la Juve non riesce a forzare i tempi. E cosi arriva il pareggio che certamente non guarisce la Juventus e neppure il Livorno.