L'islam nei carrelli della spesa

ROMA.L'islam anche nei carrelli della spesa. In un ipermercato della Capitale ci sono commesse in velo che pubblicizzano da ieri carne macellata esclusivamente dai musulmani in appositi spazi dedicati e, in futuro, un' altra area vendita di cosmetici per le persone di colore. Cosi la Unicoop a Roma investe nel campo dei prodotti etnici. Nell'ipermercato Ipercoop Casilino, in un quartiere multietnico romano in via Casilina, è stata inaugurata un'area carni, dove i prodotti, certificati dagli imam, sono macellati con uno specifico procedimento eseguito dai musulmani, che prevede il taglio netto della vena giugulare dell'animale e il suo totale dissanguamento. Si tratta di prodotti definiti «halal», termine arabo che significa «lecito» e definisce ciò che é permesso secondo la tradizione islamica, in tutti i campi della vita del credente. Ci saranno anche arabe con il velo che inviteranno i clienti ad acquistare la carne preparata con le specifiche usanze musulmane. Esposti anche cartelloni con ricette arabe come il cous cous e il tajine mentre nei frigo ci sono prodotti come hamburger, macinato, pollo e altra carne fresca di bovino e agnello, tutto con certificazione «halal», garantita da due imam e proveniente da stabilimenti in Italia e in Francia. Sui volantini si legge che «le regole alimentari Halal hanno varie somiglianze con le leggi Kosher che vengono osservate invece nella tradizione ebraica». Le regole alimentari Halal hanno varie somiglianze con le leggi Kosher che vengono osservate invece nella tradizione ebraica. E dal settore macelleria hanno fatto sapere che «questi prodotti costano meno perché non si tratta di tagli pregiati».
In cantiere c'è anche un'area dove esporre e vendere prodotti cosmetici utilizzati da persone di colore, come creme per la pelle, tra cui anche quelle schiarenti, e shampoo per i capelli. «Il campo dei prodotti etnici è uno dei settori destinati a svilupparsi di più nel medio lungo periodo», ha spiegato il direttore commerciale di Unicoop Tirreno Massimo Lenzi. Cotechino e costate di maiale rimarranno nei freezer. A Roma la spesa parla arabo.