«Case meno calde contro il Pm10»
VOGHERA. Abbassare il riscaldamento di casa e infilarsi un maglione in più. E' la ricetta dell'assessore all'ecologia Elio Rosada per contrastare l'inquinamento da polveri sottili. Niente blocco del traffico automobilistico o targhe alterne, dunque, ma un consiglio mutuato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Peccato che, ieri mattina, nei locali del municipio la temperatura oscillasse tra i 23 e i 24 gradi, termometro alla mano.
Nella giunta di martedi scorso, l'assessore Rosada aveva informato sindaco e colleghi del fatto che, negli ultimi 20 giorni, il livello del Pm10 non era praticamente mai sceso sotto la soglia di attenzione dei 50 microgrammi per metro cubo d'aria, con una punta di 120 microgrammi il 29 gennaio. Elio Rosada aveva anticipato anche di voler comunicare le decisioni in una conferenza stampa, che si è svolta ieri mattina in Comune. Era presente anche il capo ufficio del settore ecologia, Elio Assereto. «Voghera - ha chiarito l'assessore - appartiene alla zona 'B" e non essendo in area di crisi può bloccare il traffico solo per decisione della Regione. Abbiamo studiato i grafici e notato che l'aumento delle polveri sottili avviene da ottobre a febbraio. Nei mesi estivi, pur con una circolazione di auto più intensa, i valori restano nella norma. Abbiamo fatto una verifica di confronto sui valori del biossido di azoto, e ne abbiamo desunto che la causa principale dell'inquinamento sono le emissioni degli impianti di riscaldamento». «Questo significa - ha aggiunto Rosada - che se anche chiudessimo il centro al traffico, la situazione non cambierebbe. Da qui l'invito ad attenuare la temperatura nelle abitazioni. Come ha detto il presidente Formigoni, occorre aggiungere un maglione all'abbigliamento e abbassare il termostato».
Per completezza d'informazione, al termine della conferenza stampa abbiamo deciso di verificare, muniti di un termometro ambientale, quale fosse la temperatura nei locali di palazzo Gounela. Il risultato è che ieri, intorno alle 12.30, il livello del mercurio variava dai 23 gradi del corridoio antistante la sala del consiglio comunale, agli oltre 24 gradi della Sala della Battaglia, dove si riunisce la giunta. In alcuni uffici, poi, un termoventilatore contribuiva a dare una sensazione di calore ancora più elevata. Sempre nella conferenza stampa di ieri, il dottor Assereto ha aggiunto un altro aspetto al tema dell'inquinamento atmosferico: «Più si verificano nevicate, più vengono sparsi sulle strade sale e sabbia per prevenire le gelate sull'asfalto. La conseguenza è che, con il transito dei veicoli e una volta che la strada è asciutta, si alza una polvere che ristagna nella zona più bassa dell'atmosfera». L'assessore Rosada ha anche aggiunto che l'unica centralina in grado di rilevare il Pm10, quella di via Pozzoni, è stata messa in quel punto sulla scorta di uno studio dell'Università.