Valle, agricoltori: «Troppi vincoli»
VALLE.I troppi vincoli burocratici rischiano di paralizzare l'attività agricola e anche la vita quotidiana nei paesi che ricadono nella Zona di protezione speciale Risaie della Lomellina. In vista della stesura del Piano di gestione che spetta alla Provincia, secondo le linee-guida della Regione, l'Unione agricoltori ha chiamato a raccolta i soci nella sala polifunzionale di piazza Corte granda. Il malcontento era unanime: molti gli obblighi introdotti dalla normativa della Zps. Un esempio: se un agricoltore rinviene una colonia di pipistrelli in una struttura soggetta a lavori di ristrutturazione o altro, sarà necessario il sopralluogo di un esperto.
«Chiunque può capire che questi obblighi rappresentano una camicia di forza alla nostra attività - ha spiegato Martino d'Asburgo Este, presidente dei risicoltori europei - Non è possibile lavorare con questi vincoli, senza contare le spese aggiuntive». L'Unione agricoltori chiederà alla Provincia di sospendere i lavori di stesura del Piano di gestione in modo da esaminare con più calma la bozza composta da più di 400 pagine. «La Provincia, con l'assessore alle Politiche agricole Mario Anselmi, si è mossa bene, creando fra l'altro un tavolo di confronto, ma gli imprenditori agricoli non sanno come affrontare questa cascata di nuovi lacci burocratici», ha aggiunto Martino d'Asburgo, affiancato dal presidente Walter Cibrario. Non meno contestata è stata la Valutazione d'incidenza, che dovrà essere applicata per tutti gli interventi che possono arrecare effetti, diretti e indiretti, sulla conservazione degli habitat.