Poma sospende l'assessore

PAVIA. Il presidente della Provincia Vittorio Poma sospenderà la delega all'assessore Angelo Ciocca. E' solo il primo degli effetti dello scontro maturato intorno all'invito in città di tre ministri per un convegno che, alla fine, non si farà. Non è nè un atto dovuto per la partecipazione di Ciocca alla campagna elettorale per le regionali, precisa Poma, né un atto politico contro la Lega.
L'atto formale avverrà lunedi mattina, ma il presidente ne ha dato l'annuncio ieri. Dopo un fax del presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni che ha scritto di aver appreso «con vivo stupore» che il logo dall'amministrazione provinciale di Como appariva «nella locandina di propaganda di un presunto convegno organizzato in provincia di Pavia». Fax che continuava cosi: «Al fine di evitare fraintendimenti, sono a precisare che l'amministrazione da me presideuta non ha mai concesso né l'autorizzazione all'utilizzo del logo né alcun tipo di patrocinio».
La reazione di Poma non si è fatta attendere. «Una figuraccia mondiale - afferma -. Pressapochismo, precipitazione e mania di grandezza hanno rischiato di esporre la Provincia a un danno di immagine incalcolabile». E prosegue: «Lo stesso danno di immagine lo avrebbe causato a molti dei protagonisti tra cui i ministri Tremonti, Bossi e Zaia, che mai avevano confermato la loro presenza, e ai quali mi sento in dovere di chiedere scusa per l'incauta condotta dell'assessore Ciocca».
Perché la scelta di sospendere la delega? «Temo che nell'incontrollata corsa alle regionali l'assessore rischi, come ha già dimostrato, di dimenticare le più elementari regole di comportamento». La sospensione è fino al termine delle elezioni regionali, ma non è detto che non possa diventare revoca permanente. Per il momento Ciocca rimane assessore senza tuttavia poter esercitare le funzioni. La delega a lavoro è nelle mani del presidente.

Anna Ghezzi