Sartirana, accordo per salvare la cassa

SARTIRANA.C'è l'accordo fra il Comune e Unicredit Banca per l'anticipo della cassa integrazione guadagni straordinaria. Secondo le stime del municipio di piazza XXVI Aprile sono una quindicina i lavoratori delle aziende in crisi che riceveranno dalla banca un anticipo dei fondi senza nessuna spesa né oneri aggiuntivi. L'intesa andrà a beneficio dei dipendenti, sospesi dal lavoro e in attesa del pagamento Inps, di imprese per cui è stata richiesta la concessione del trattamento per ristrutturazione, riorganizzazione, conversione o crisi aziendale. Grazie alla costituzione di un fondo di 500mila euro, i lavoratori, nel corso di sei mesi che l'Inps solitamente impiega a corrispondere le indennità di cassa integrazione nel caso l'azienda non sia in grado di provvedere, riceveranno da UniCredit un anticipo fino all'80% della retribuzione netta mensile. In ogni caso, senza alcun tasso di interesse o spesa aggiuntiva, in modo da continuare a garantire un'entrata alla famiglia. L'anticipo non sarà superiore a 900 euro e avrà un tetto massimo di 6mila euro per il periodo dell'intesa, 9 mesi. L'accordo costituisce anche un sostegno per le imprese locali in difficoltà, che potranno cosi garantire ai propri dipendenti un reddito sostitutivo della retribuzione e concentrarsi sui processi interni di ristrutturazione e riorganizzazione, necessari per fronteggiare la crisi. «L'accordo rientra nel più ampio protocollo d'intesa sottoscritto fra Prefettura, Provincia, Camera di commercio e UniCredit Banca, di cui ringrazio il direttore del territorio di Pavia, Angelo Chiesa, e quello dell'agenzia di Mortara, Alberto Angeleri», dice il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone. «Questa importante iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Sartirana ci permette di venire incontro ai lavoratori e alle aziende che stanno attraversando una fase di difficoltà - afferma Carlo De Falco, direttore commerciale di UniCredit per Liguria, Piemonte Sud e Pavia - Si tratta di un accordo che aiuterà molte famiglie». (u.d.a.)