«Prendo quel giubbotto, poi pagherà mio marito»
VIGEVANO.«Sono la moglie del vostro corriere. Prendo il giubbotto: passa mio marito a pagare». Cosi ieri a mezzogiorno un'elegante signora è uscita da Boston Class, negozio di abbigliamento nel cuore della città: in via Silva, a pochi metri da piazza Ducale. Ma era una truffa: un collega del corriere citato è arrivato davvero un istante dopo, e ha visto che quella non era la moglie. Cosi L.C., 40 anni, è stata denunciata insieme a un 19enne, G.S, che interpretava suo figlio. Vivono nello stesso comune della provincia di Torino. Ci sono accertamenti in corso per capire se ci abbiano già provato in altri negozi di Vigevano. La signora insieme al 'figlio" sarebbe già stata notata infatti in diversi punti vendita della città. Ieri mattina è entrata da Boston Class e ha chiesto di comprare un giubbotto in pelle per il figlio: il ragazzo ne ha provati diversi, poi ne ha scelto uno Belstaff che costa 510 euro. La donna ha detto che sarebbe passati il marito, citato con nome e cognome. La commessa le ha creduto: ha messo il giubbotto in una busta e gliel'ha consegnato. Cosi la donna è uscita e si è incamminata verso via Dante. Ma proprio in quel momento è arrivato davvero il furgone del corriere Bartolini: la commessa ha raccontato all'autista cosa era appena successo, come una curiosità. Ma l'uomo si è insospettito: hanno rincorso la cliente, vedendo che non era la moglie di un dipendente della ditta di trasporti. In quel momento passavano in via Silva anche il comandante della compagnia carabinieri, il capitano Gennaro Cassese, con un appuntato. I truffatori sono stati bloccati. (a.m.)