Meno carrozze a Vigevano, treni sovraffollati
VIGEVANO. Il treno arriva in stazione come ogni mattina e i pendolari scommettono su quante carrozze saranno disponibili. Il massimo consentito alla stazione di Vigevano è di 7 per convoglio, alcune altrimenti sarebbero fuori dalla banchina, ma in alcuni casi ce ne sono otto.
Spesso però i treni della Milano Mortara ne hanno meno. Naturalmente quando i treni ci sono. E' partito regolarmente e con 7 carrozze da 84 viaggiatori l'una il treno delle 7.30 per Mortara, ma ieri mattina il treno più frequentato in direzione Milano, quello delle 7.30 per Milano, non è passato a causa di un guasto al locomotore. Tutti i pendolari (circa 600) si sono riversati sul 7.47, che è arrivato in orario, ma con sette carrozze ognuna da 84 passeggeri, contando i posti a sedere e in piedi. Tenendo presente che il treno aveva passeggeri anche nei vani tra un vagone e l'altro è partito con circa 600 persone. Molti pendolari, abituati a viaggiare hanno deciso di prendere il treno successivo, il diretto delle 8.15, che però è arrivato con 15 minuti di ritardo e delle sette carrozze disponibili ne aveva una chiusa.
Va detto che il diretto delle 8.15 era su due piani e aveva una capienza maggiore, rispetto agli altri, cioè di 120 posti per vagone. Si tratta di un problema con il quale i pendolari della Milano-Mortara sono ormai decisi a convivere e che si somma alle carrozze senza riscaldamento. In tutto in venti giorni lavorativi nel mese di febbraio sono stati contati ventuno treni, che fossero più «corti» dei canoni sette vagoni, e che avessero delle parti non accessibili, perchè non riscaldate e con le porte bloccate. Questo problema è registrato soprattutto dalle 7.30 alle 9 del mattino, quando c'è il maggior afflusso di pendolari, ma soprattutto quando si verificano più spesso guasti che portano alla soppressione di una o più corse. (a.ball)