Pd e Polo Laico insieme alle urne
VIGEVANO.Il centrosinistra ricuce uno strappo. Pd e Polo Laico andranno uniti alle elezioni in una lista con Michele Bozzano candidato sindaco. I consiglieri Annalisa Vella, il nome su cui puntava il Polo Laico, e Giuseppe Bellazzi, hanno deciso di «dare un segnale forte e fare un passo indietro» accettando di correre come indipendenti insieme al Partito Democratico. La svolta è maturata nella notte, dopo una riunione convocata l'altra sera nella sede dell'Italia dei Valori per verificare le possibilità di ridurre la frammentazione nello schieramento alternativo al centrodestra.
Ieri mattina Bozzano, Vella e Bellazzi erano attorno allo stesso tavolo per annunciare la ritrovata unità: un ricompattamento che, finora, riguarda solo laici e democratici. Carmelo Tindiglia, consigliere di Italia dei Valori, si dice colto di sorpresa: «Non abbiamo pregiudiziali e vogliamo allargare la coalizione. Però parliamoci, perchè il punto su cui non siamo disposti a cedere è la pari dignità». Rifondazione Comunista, presente all'incontro, pare invece sempre convinta di correre da sola. Alla riunione non c'erano rappresentanti di Civiltà Vigevanese, che domenica ha portato alle urne 1.600 persone nelle primarie che hanno designato Carlo Santagostino candidato sindaco del un movimento. «E' del tutto casuale la vicinanza temporale con le primarie - dicono Pd e Polo Laico -. Civiltà vigevanese ha fatto una scelta che non ci permettiamo di giudicare, ma da parte nostra non ci sono state prevaricazioni».
«Di fronte alla frammentazione del centrosinistra e alle lotte nel centrodestra - ha affermato Annalisa Vella - ci siamo chiesti chi pensi alla città, allora abbiamo deciso di essere i primi a dare un segnale-choc. Non è più tempo di personalismi, bisogna usare il buon senso e fare gioco di squadra». «Abbiamo avvertito la delusione della gente per la mancata aggregazione del centrosinistra - ha proseguito Bellazzi - e abbiamo constatato unità di valutazioni con il Pd su elementi fondamentali. In primo luogo il dissenso sul modo di governare del centrodestra, non trasparente, iniquo e la necessità di un ritorno alla correttezza, trasparenza ed etica della cosa pubblica. Poi la consapevolezza che questa amministrazione lascia le casse del Comune in forte difficoltà. Gli elettori devono domandare come saranno mantenuti i servizi e se non saranno aumentate le tariffe». Bozzano ha parlato di «dialogo importante» con il Polo Laico, lasciando però aperta la porta a un ulteriore allargamento della coalizione: «L'obiettivo è l'alternativa e continueremo a rapportarci con le realtà locali e i movimenti».