Cosmonauta, il traguardo di una ragazza

PAVIA.Fine anni Cinquanta: la piccola Luciana scappa dalla prima comunione perché si sente comunista. Intanto guarda alle imprese spaziali, a Gagarin e a Valentina Tereshkova, come a un traguardo quasi esistenziale e politico. Quelle conquiste erano un mito, che nella propria ideologia fondeva le speranze, i turbamenti, i sentimenti, le inquietudini di un'adolescente, il cui sogno è di diventare, da grande, una dirigente del Pci. Con Cosmonauta (oggi, ore 21, al Cinema Corallo per la rassegna Sguardi Puri) Susanna Nicchiarelli disegna un quadro delle speranze presessantottine venato d'affetto ed ironia, affidato all'interpretazione convincente di Miriana Raschillà, Claudia Pandolfi, Sergio Rubini. Con un lavoro esile ma intenso descrive una realtà in movimento si sofferma sulla figura di una ragazza spigolosa, ambiziosa e ne racconta il percorso di crescita e di formazione.