Acqua, ecco gli sconti per le aziende


PAVIA. Le tariffe dell'acqua non cambiano, ma arrivano gli sconti per i 'grandi consumatori": attività economiche che hanno bisogno di molta acqua per lavorare.
All'Aato, l'autorità d'ambito territoriale che ha gestito il passaggio dalle mille tariffe comunali alla tariffa unica provinciale per l'acqua, definiscono la rivoluzione in arrivo «proposta di linee guida per le tariffe di utenze non domestiche». L'assemblea dei sindaci della provincia di Pavia, in altre parole, dovrà stabilire se ci saranno sconti per chi deve usare molta acqua per lavorare, e di quale entità saranno questi sconti.
Una proposta di massima, però, esiste già.
Dalle indiscrezioni che trapelano, domani mattina i sindaci della provincia di Pavia si troveranno sul tavolo un piano di massima che prevede tre fasce di 'grandi consumatori" non domestici (commercianti, artigiani, industrie e agricoltori): chi utilizza fino a 3mila metri cubi d'acqua l'anno, chi ne usa fra 3mila e 50mila metri cubi, ed infine i grandissimi utenti con un consumo annuo oltre i 50mila metri cubi.
I primi pagherebbero il 90 per cento dell'acqua consumata, i secondi il 75 per cento, gli ultimi, sostanzialmente industrie o grandi realtà artigianali, il 65 per cento.
Non verrebbe reintrodotto, invece, il prezzo agevolato per gli utenti domestici (le famiglie) che mantengono i consumi entro i livelli più bassi. Le cifre, per il momento, sono del tutto informali visto che l'assemblea dei soci dell'Aato (i sindaci) voteranno il piano tariffario per gli utenti non domestici solamente domattina.
«Il piano che stiamo mettendo a punto - si limita a dire il direttore generale dell'Aato Giampiero Acciaioli - parte dalla considerazione che le aziende stanno vivendo un momento economico particolarmente difficile. Le scelte tariffarie ne tengono conto pur rispetando l'obiettivo di coprire con le sole tariffe sia i costi d'esercizio che gli investimenti in programma».
Il primo commento positivo arriva dall'Ascom che, solo l'altro giorno, aveva incontrato i vertici dell'Aato proprio per chiedere l'introduzione di fasce di consumo e relativi sconti per le imprese commerciali (soprattutto bar, ristoranti, panifici e autolavaggi) costrette ad utilizzare per il tipo di attività enormi quantità d'acqua.

Stefano Romano