Parente e Boykin esaltano Pavia
PAVIA. Vittoria pesante. Sofferta e pesante. Acciuffata al supplementare. La Nuova bagna lo sponsor Paul Mitchell con due punti strappati con le unghie a Casale e lascia Latina sola all'ultimo posto. Un passo avanti importante reso più sostanzioso dall'aggancio a Venezia.
Proprio Latina e Venezia nell'arco di poche settimane saranno di scena al PalaRavizza, la salvezza giocata di fronte al proprio pubblico, 2mila presenze anche ieri a dare una mano alla Nuova. Che per una volta sembrava poter evitare il finale in volata. In apertura del quarto periodo, minuto 33, un canestro di Colussi aveva sancito il 62-53, massimo vantaggio della partita. Casale stava provando ad annebbiare le idee a Pavia con accenni di zona 1-3-1, Pierich aveva mancato due stilettate dall'arco che erano auspici favorevoli. Li un po' di ansia è affiorata. Troppe le delusioni sofferte in una stagione stregata. Casale ora si affida al metronomo di Levin, Pavia si spegne in attacco certo per meriti altrui, ma anche per il braccino che si fa corto. Levin in lunetta completa il sorpasso con un 13-2 esterno che avrebbe ammazzato un toro, ma che però non spegne completamente la fiammella di Pavia. Forte, fin li opaco, si prende la responsabilità di un'entrata trasformata in lunetta nel pareggio. Boykin prende un tiro da tre punti aperto a una decina di secondi dalla sirena, ma sbaglia. Ci vuole il supplementare per decidere. E Boykin la rivincita se la prende con gli interessi: 8 punti, due rimbalzi difensivi pesanti, una stoppata a George che è come un gol fatto. E Parente che mette la tripla del 76-68 confermando il trend più importante della giornata. Perché se con Reggio Emilia era stato Forte a dare la scossa, stavolta De Raffaele si ritrova il 3/5 da tre di Parente, i 20 punti di Colussi, un Volcic solido a partire dal secondo quarto. Pavia in più scopre di aver difeso bene e di squadra: tolti i 22 punti incassati nel primo periodo, soprattutto dentro l'area per mano di Fantoni e Chiotti, saranno solo 57 quelli concessi a Casale nei 35 minuti successivi. Cose importanti davvero. Era partito benissimo Colussi, con 12 punti nel quarto iniziale, ma Pavia aveva subito troppo nell'area colorata. E quando Crespi aveva tolto Jackson per francobollare Colussi con Ferrero, ne aveva ricavato pure punti pesanti e un 21-28 beneaugurante. Poi sulla spinta di Volcic (8 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi nel secondo periodo), il primo sussulto in un 12-2 fondamentale. Nel terzo periodo due triple di Parente a dare la scossa, confermando che in serie A il playmaker, per aprire il campo ai compagni, deve trovare il feeling con il canestro. E Daniele a quel punto era in armonia zen con il 16x28 del parquet. La squadra ha preso coraggio. E ha costruito la quinta vittoria in campionato. Giocando cosi, ne arriveranno altre.
P.MITCHELL: 87- FASTWEB: d1ts 79
CASALE: Levin 16 (5/11), Jackson 13 (1/5; 3/5), Pierich 11 (1/3; 3/8), George 2 (1/7; 0/2), Fantoni 19 (7/13; 0/1); Chiotti 8 (4/5), Cournooh (0/2 da 3p), Ferrero 10 (1/4; 2/2), Rossetti, Tagliabue. All. Crespi.
ARBITRI: Pasetto, Di Toro, Bartoli.
NOTE: primo tempo 38-35 (20-22; 18-13; 20-16; 8-15; 21-13). Tiri liberi: Pavia 30/36, Casale 15 /18. Rimbalzi: Pavia 49 (Boykin 15); Casale 34 (George 10). Palle recuperate: Pavia 14 (Colussi e Volci 3); Casale 15 (Fantoni 15). Palle perse: Pavia 15 (Boykin 4); Casale 13. Assist: Pavia 12 (Forte 6); Casale 10 (Ferrero 3). Progressione: 5' 11-12; 15' 31-30; 25' 49-44; 35' 62-59; 40' 66-66. Antisportivo: 10'30" Cournooh (20-22). U5f: 36'41" Volcic (64-61); 39'27" Fantoni (66-66). Quintetto ideale: Parente (Levin), Forte, Colussi, Boykin, Volcic. Spettatori 2000.
Stefano Pallaroni