I viola si consolano con Jovetic
CAGLIARI. Un punto che non fa impazzire di gioia Cesare Prandelli, ma qualche motivo per sorridere c'è comunque al termine del 2-2 che la Fiorentina ha conquistato sul campo del Cagliari. «Ho rivisto a tratti la Fiorentina che conosciamo su un campo molto difficile contro una squadra che gioca in maniera ordinata e che ha idee chiare su come gestire una partita».
«Siamo andati in vantaggio e credo che il predominio territoriale per tutto il primo tempo sia stato nostro - spiega Prandelli - poi abbiamo commesso i soliti errori che possono condizionare una partita. Siamo andati sotto, poi abbiamo avuto il vantaggio dell'uomo in più, abbiamo pareggiato e con un pò di convinzione in più avremmo potuto vincere». Ieri Prandelli ha fatto debuttare il giovane Adem Ljajic, fantasista classe 1991: «Le sue qualità le conosciamo bene, ha buona tecnica, riesce a saltare l'uomo, ovviamente deve fare esperienza - continua Prandelli -. In superiorità numerica volevo sfruttare le sue caratteristiche e ha fatto anche cose interessanti». Il gol che ha permesso alla Fiorentina di portare a casa il punto lo ha realizzato Jovetic. «Ha giocato la prima partita da titolare dopo due mesi e mezzo, in certi momenti ha fatto vedere le qualità che conosciamo - spiega Prandelli -, ma deve ritrovare le posizioni in campo e il ritmo partita. Ripeto da un mese che finchè non recupereremo tutti, chiederò tanti sacrifici agli altri». Chiusura su Mutu: «Ho visto le pillole che ha preso, c'è scritto che sono prodotti naturali, ma resta il fatto che lui ha sbagliato, dispiace perchè la sua è stata davvero un'ingenuità».
Sull'altro fronte Allegri può essere comunque soddisfatto: «Peccato perchè credo che l'espulsione di Cossu sia stata decisiva - spiega il tecnico rossoblù -. Stavamo facendo bene, avevamo la partita in mano e anche quando siamo rimasti in 10 la squadra si è difesa bene, in maniera ordinata». Il nome di Allegri è stato acostato alla Juve per il prossimo anno: «Non penso nè alla Juve nè a tutte le altre panchine delle 18 di serie A, penso solo a quella del Cagliari».