A scuola con il tirapugni

PAVIA.I poliziotti lo hanno fermato mentre stava andando a scuola con un tirapugni nascosto in una tasca dei pantaloni. Uno studente di 18 anni che abita nel Pavese, il nome non è stato reso noto, adesso rischia di finire davanti al giudice. E' stato infatti denunciato con l'accusa di detenzione di oggetti atti ad offendere. La vicenda sarà anche segnalata alla presidenza dell'istituto scolastico per prendere eventuali provvedimenti.
La storia è iniziata mercoledi mattina in viale Cesare Battisti. Mancavano pochi minuti alle 8, quando gli agenti della squadra volante stavano facendo il solito giro di controllo vicino alla Minerva. I poliziotti hanno notato un fuoristrada Toyota che percorreva il viale a velocità molto sostenuta (ed era diretto verso il Ticinello) e pericolosa per le altre vetture. A bordo c'erano due giovanissimi. I poliziotti li hanno fermati (l'obiettivo iniziale era di elevare una contravvenzione per la violazione alle norme del Codice della strada) e hanno controllato i loro documenti. Hanno scoperto che il conducente aveva un tirapugni in una tasca dei pantaloni. Si tratta di un oggetto proibito da portare in giro in qualsiasi occasione e, in modo particolare, per andare a scuola. Era evidente che il ragazzo voleva seguire le lezioni con il tirapugni, un oggetto che poteva anche servire per aggredire e pestare qualche compagno oppure per compiere atti di bullismo.
Gli agenti della squadra volante hanno accompagnato i due ragazzini in questura dove sono stati identificati. Il tirapugni è stato sequestrato e sarà messo a disposizione della magistratura. Il ragazzo che era a fianco del conducente del fuoristrada Toyota non avrà conseguenze giudiziarie. L'intervento della polizia (per fortuna eseguito preventivamente) pone ancora una volta il problema del bullismo nelle scuole medie superiori. Diversi casi non vengono nemmeno denunciati dalle vittime. (a. a.)