L'ex primario Martucciello va allo scontro

PAVIA. Un esposto alla Procura della Repubblica e una causa di lavoro. Il professor Giuseppe Martucciello contesta il mancato rinnovo del contratto da primario da parte del San Matteo e percorre ogni strada «per avere risposte che non mi sono state date».
Per questo l'altra mattina si è presentato a Palazzo di Giustizia, accompagnato dall'avvocato Achille Petriello di Milano e ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione al suo precedente esposto. «Il fascicolo non conteneva alcun atto - spiega - e il pubblico ministero ne aveva già richiesta l'archiviazione». Nell'esposto Martucciello segnalava la situazione di disagio in cui era venuto a trovarsi al San Matteo nell'imminenza del mancato rinnovo del contratto quinquennale. E parla di «episodi dai contorni oscuri» di cui sarebbe stato protagonista, a cominciare dal furto di un computer portatile nel suo studio. Ma ad accrescere la sua amarezza è il modo in cui è avvenuta la comunicazione del mancato rinnovo che è oggetto della causa di lavoro nella quale è assistito dallo studio Massa e Bolognesi di Genova e dall'avvocato Lorena Brazzo di Pavia. «Con raccomandata consegnatami a mano il 2 novembre, giorno stesso in cui mi scadeva il contratto - dice -. E per di più senza motivazione nonostante il parere positivo di due commissioni tecniche. E non va tralasciato l'incremento di pazienti operati». Diverso il parere del San Matteo che snocciola dati Asl: il totale dei contatti con la clinica chirurgica (intendendo anche i day hospital, le degenze sotto i 2 giorni e i pazienti provenienti da altri reparti) è diminuito del 27% (1420 nel 2004 e 1023 nel 2009), e si è verificata un'emorragia di pazienti verso altre strutture, soprattutto milanesi, pari al 40%. (m.g.p.)