Ottobiano, 6 anni per la rapina con estorsione

OTTOBIANO.«Se non tiri fuori i soldi, ti bruciamo il furgone e facciamo male ai tuoi figli». La rapina con estorsione era avvenuta al bar Real di via Matteotti a Ottobiano il 27 settembre 2008, con il titolare aggredito da tre persone e minacciato se non avesse consegnato prima 100, poi 200 e infine 500 euro, sotto gli occhi della moglie. Il barista Leonardo Cesareo era stato anche picchiato, e aveva avuto 45 giorni di prognosi.
Ieri a Milano si è concluso il processo d'appello contro uno degli aggressori, Gioacchino Cammarata, 29 anni, di San Giorgio, condannato in primo grado a 6 anni e 8 mesi con rito abbreviato. La pena è stata confermata. Antonino Cammarata, 33 anni, fratello di Giacchino, era invece stato condannato a 12 anni di carcere, sempre in primo grado.
Sette anni e 5 mesi al terzo aggressore Stefano Campanile, 39 anni, anche lui di San Giorgio. Ieri al palazzo di giustizia di Milano è stata valutata dalla Corte d'appello solo la posizione di Giacchino Cammarata. Dopo la relazione del giudice Ada Rizzi, ha preso la parola il sostituto procuratore generale Nunzia Gatto che ha sottolineato la gravità del fatto non ritenendo quindi possibile una riduzione della pena. Queste argomentazioni sono state accolte dal collegio giudicante che ha ritenuto congruo il verdetto emesso il 27 febbraio dello scorso anno dal tribunale di Vigevano, e ha condannato l'imputato anche al pagamento delle maggiori spese di giudizio.

Annibale Carenzo