Monossido, una famiglia rischia di morire


VIGEVANO. Una famiglia egiziana intossicata dal monossido sprigionato da un braciere: una bimba di due mesi e quattro adulti fra i 19 e i 33 anni sono stati portati in camera iperbarica a Milano.
Tutta la famiglia si scaldava con un braciere a legna, nel piccolo monolocale con angolo cottura e bagno, al secondo piano di una casa di ringhiera in corso Novara 13. Attualmente ci vivono la bimba con i genitori 23enni, Leyla e Mohamed Men Shwyreda, un altro ragazzo di 19 anni e un uomo di 33, tutti egiziani. L'altra notte alle 2,30 si è sentito male il papà della bimba, che aveva i sintomi tipici di questo tipo di intossicazione: forte nausea, capogiri, spossatezza ed è anche svenuto. I famigliari hanno chiesto soccorso al 118 che ha mandato automedica, Croce azzurra e Croce rossa. I vigili del fuoco hanno rilevato monossido nell'appartamento, al secondo piano del cortile a poche centinaia di metri dal centro storico dove abitano molte famiglie di immigrati, soprattutto cinesi e nordafricani. Quando sono arrivati i soccorritori, anche il 23enne papà aveva ripreso conoscenza. Ma dopo i primi esami al Pronto soccorso di Vigevano è stato deciso di trasportare tutti all'ospedale Niguarda di Milano, per il trattamento in camera iperbarica. Le condizioni di tutti gli intossicati comunque non erano considerate gravi: si precedeva di poterli dimettere in tempi brevi. Nel cortile vive di corso Novara vive anche Felicia D'Arino, 75 anni, arrivata a Vigevano da Potenza 30 anni fa. Fino a dieci anni fa era la proprietaria dell'appartamento che ha poi venduto a un famiglia egiziana, ma non quella rimasta intossicata: «All'epoca il monolocale non aveva un impianto di riscaldamento, e si doveva utilizzare una stufa - spiegava ieri - non so se ci sono stati altri passaggi di proprietà e sia stato installato un impianto. So soltanto che da quella casa vedo entrare e uscire persone sempre diverse». Sono in corso anche gli accertamenti dell'Asl, per verificare tutte le eventuali responsabilità.

Anna Mangiarotti