No ai tagli dei bus, 2.500 firme


PAVIA. Il malloppo con 2.419 firme contro i tagli ai bus piomba sui banchi della giunta alle 10 di sera: «Sono bastati due fine settimana per raccoglierle ed è solo la prima tranche», commentano dal Pd.
Il primo dei due consigli comunali dedicati al bilancio è appena all'inizio quando l'opposizione consegna al sindaco Alessandro Cattaneo e al presidente Raffaele Sgotto le firme e lascia capire quale sarà uno dei suoi cavalli di battaglia: lavorare di emendamenti al bilancio per racimolare i 250mila euro che servono a non tagliare le linee esistenti e a non ridurre il numero delle corse.
«Sarà un boomerang - commenta l'assessore Luigi Greco -. Il Pd raccoglie firme contro tagli che non sono in programma: quando davvero la riorganizzazione dei trasporti sarà operativa, la gente si accorgerà che nessuno è stato lasciato a piedi».
Intanto, però, il Pd procede a tappe forzate: «Per raccogliere le prime 2.500 firme sono bastati due fine settimana con i banchetti in città - spiega il consigliere Fabio Castagna -. Per il resto ha fatto tutto la mobilutazione nei quartieri. Non è un caso se mille delle 2.500 firme raccolte arrivano dalle periferie e in particolare dalla zona ovest della città: intervenire sui trasporti pubblici significa in primo luogo mettere in difficoltà chi abitano lontano dal centro ma in centro deve arrivare perchè è qui che si trovano i servizi essenziali».
Ma hanno firmato solo i pavesi? «I giovani del Pd hanno raccolto più di 300 firme nelle mense universitarie - risponde Castagna -. E' il segnale di quanto gli studenti che non sono residenti ma vivono a Pavia sentano il tema dei trasporti».
L'amministrazione sostiene che non ci saranno tagli e che tutte le linee resteranno. Per risparmiare saranno eliminati i 'rami secchi" e saranno riorganizzate le corse. «Non dicono però che a pagare il prezzo di quella che chiamano riorganizzazione saranno soprattutto gli anziani e i residenti delle periferie - ribatte Sergio Maggi del Pd -. Da presidente di quartiere, 13 anni fa, mi ero battuto per portare il capolinea della 3 a piazzale Tevere: ora da consigliere comunale farò ogni sforzo per scongiurare un passo indietro».
Al di là dello scontro, restano i numeri: il taglio dell'Iva sui finanziamenti ai trasporti ha diminuito le entrate del Comune di 240mila euro. Il Comune per il momento, non ha ancora dato indicazioni certe alla Line che gestisce i trasporti urbani: un primo dossier, tuttavia, ha messo nero su bianco interventi per 'risparmiare" circa 100mila chilometri l'anno di percorrenze.

Stefano Romano