Pieve del Cairo, arrivano le bollette mensili del gas

PIEVE DEL CAIRO. Le bollette del gas saranno emesse ogni mese per non gravare sul portafoglio dei contribuenti. E' bastato questo vantaggio, a parità di costi, a far propendere circa 300 delle 800 famiglie per la società udinese Bluenergy Group spa a discapito di Enel Gas. A fine 2008 arrivarono bollette pazze da 2-2.500 euro.
Fra i numerosi utenti che hanno scelto di passare alla società di Campoformido c'è anche l'amministrazione comunale, che ha firmato un contratto quinquennale valido fino al 10 gennaio 2015. La giunta ha deciso dopo aver fatto alcune considerazioni. Rispetto alle tariffe di vendita del metano applicate da Enel Gas è previsto uno sconto pari a poco più di un centesimo al metro cubo consumato; inoltre, non sarà richiesto alcun deposito cauzionale a garanzia. «Fatto più importante è che le bollette saranno emesse ogni mese, tutte su lettura del contatore a ogni fine mese e sempre relative al consumo effettivo senza acconti o conguagli di consumo; in più, la scadenza della bolletta sarà a 60 giorni, data della fattura - spiega il sindaco Luigi Rossanigo - Stendendo il bilancio di previsione 2010 abbiamo voluto perseguire l'obiettivo della riduzione della spesa comunale, ricercando sul mercato quei soggetti che forniscono gas metano a prezzi più vantaggiosi: la Bluenergy ha presentato condizioni di vendita e di servizio migliori di quelle proposte da Enel Gas». Il nuovo fornitore riscalderà tutti gli edifici comunali: dal municipio alla biblioteca, dalle scuole al campo sportivo. L'interesse per la fatturazione del gas metano è molto alta a Pieve del Cairo, paese di 2.200 abitanti sulle sponde del fiume Po. A fine 2009 i contribuenti avevano dovuto attendere sei mesi prima di vedersi recapitare una bolletta di Enel Gas nella cassetta postale. «La situazione aveva fatto arrabbiare parecchi cittadini, che erano venuti a chiedere spiegazioni in municipio: ora speriamo che la situazione globale vada a migliorare», commenta il vice sindaco Fabio Sturla.

Umberto De Agostino