Cura, subito il ponte e la pista ciclabile

CURA CARPIGNANO.Presto verranno realizzati il ponte sul fiume Olona, la pista ciclabile che collegherà Cura Carpignano alla località Vedria e la sala polifunzionale i cui lavori, assicura il sindaco Ezio Manelli, si concluderanno entro il 2011. Queste sono solo alcune delle opere pubbliche inserite nel bilancio di previsione 2010 per le quali si prevede un investimento di circa un milione e ottocentomila euro. Il bilancio destina anche una fetta consistente di risorse al sociale, senza aumenti della pressione fiscale: «Dobbiamo fare i conti con i tagli ai trasferimenti statali - sottolinea il sindaco - per questo abbiamo ridotto le spese considerate non prioritarie».
Ammonta infatti a 147mila euro la sforbiciata alle «spese superflue», cifra che è servita per incrementare i fondi per l'assistenza sociale e per aumentare il contributo alla Fondazione Ada, in modo da contenere le rette della scuola materna e dell'asilo nido e mantenere invariato il costo del buono pasto delle elementari. «In un momento di difficoltà economiche per molte famiglie - afferma il primo cittadino - abbiamo voluto privilegiare i servizi e il settore sociale, senza comunque trascurare tutte quelle opere pubbliche che i cittadini ci hanno richiesto e di cui il paese ha bisogno». Tra i lavori pubblici, priorità assoluta verrà data alla realizzazione del ponte sull'Olona e alla pista ciclopedonale che consentiranno di collegare Cura Carpignano alla località Colombara Vedria e al Centro sportivo. Un intervento che complessivamente costerà circa 380mila euro: «Finalmente siamo arrivati all'approvazione del progetto definitivo - precisa Manelli - e presto inizierà la costruzione di una nuova struttura che raddoppierà quella esistente». Altra opera considerata fondamentale è la sala polifunzionale, da realizzare all'incrocio tra via Dante e via Caduti: «Diventerà un centro di aggregazione per i giovani - chiarisce il sindaco - ma verrà utilizzato anche per iniziative culturali di vario genere. Si tratta di uno spazio che a Cura mancava e di cui si sentiva la necessità». Costerà 1,05 milioni, sarà acceso un mutuo. La necessità di realizzare la sala non trova d'accordo Paolo Dolcini, capogruppo di minoranza di «Insieme per cambiare Cura»: «Pur condividendone l'utilità, non consideriamo prioritaria l'opera: è troppo impegnativa economicamente. Sebbene concordiamo con alcuni progetti inseriti nel bilancio, ci preoccupa l'entità degli interventi proposti, in relazione al periodo di crisi economica».

Stefania Prato