Illegittima la multa per la Torre Aids
PAVIA.La multa da 30mila euro - che nel luglio 2008 l'Asl aveva inflitto al San Matteo per il trasferimento di un reparto da Clinica Medica alla Torre Aids - è stata annullata dal giudice della prima sezione del Tribunale di Pavia. La legge ha dato ragione a Giovanni Azzaretti che all'epoca dei fatti era direttore generale dell'ospedale e aveva disposto il trasloco giudicato poi illegittimo. I 30mila euro dovranno dunque ritornare nelle casse del San Matteo. Ma nel frattempo sono trascorsi due anni e si sono accumulate le carte del fascicolo processuale.
Nell'estate del 2008 Azzareti aveva disposto il trasferimento dei pazienti oncologici, ricoverati nel fatiscente reparto 16, privo di adeguati servizi igienici e di aria condizionata. Ma la scelta era stata subito osteggiata anche in consiglio di amministrazione. Il braccio di ferro era proseguito. L'11 luglio l'Asl aveva firmato l'ordinanza di pagamento. Il 16 il San Matteo ha pagato e 5 giorni dopo si è rivalso su Azzaretti. Secondo il legale dell'ex direttore, l'avvocato Fabrizio Gnocchi, l'ospedale si sarebbe potuto opporre prima di pagare. Il giudice ha stabilito inoltre che «il trasferimento dei pazienti da strutture non più idonee alla nuova struttura appare esercizio di uno specifico dovere e di uno stato di necessità». (m.g.p.)