«Rubiconto populista»

VOGHERA.Rubiconto detta le condizioni, Pd e Rifondazione comunista non gradiscono. E replicano al preside della Plana, candidato per il movimento a cinque stelle. Con la premessa che «la battaglia politica è contro il centrodestra, non contro Rubiconto». Fatta questa premessa, Sergio Vitellini, capogruppo di Prc in consiglio comunale fa un paio di precisazioni. «In primo luogo non sono d'accordo con Rubiconto quando dice che immagina un Paese dove i partiti non devono essere più presenti nelle istituzioni. I partiti sono il sale della democrazia, sono loro che hanno steso la Costituzione sulla base dei valori ereditati dalla Resistenza. In secondo luogo, quando parla di punti di contatto nei programmi su temi come l'acqua pubblica o il parco Baratta, vorrei ricordargli che questi argomenti erano già nel programma del nostro partito dieci anni fa. Cosi come dieci anni fa parlavamo già di saccheggio del territorio, ben prima che Rubiconto scendesse in politica».
Infine, Vitellini si toglie un sassolino da una scarpa. Parlando di Rifondazione sul suo blog, Rubiconto aveva parlato di 'una classe dirigente cosi vecchia da essere quasi costretta a muoversi con il bastone". «Il partito è vecchio - commenta Vitellini - ma quando bisogna autenticare le firme, richiesta che Rubiconto mi ha fatto, vanno bene anche vecchietti con il Parkinson».
Anche al segretario cittadino del Pd, Enzo Garofoli, alcune esternazioni non sono piaciute. «La dichiarazione sui partiti sa un po' di populismo. E' una bella frase a effetto, che però ha i suoi limiti. Ci mancherebbe una deriva apartitica dove la cosa pubblica venga amministrata da una persona sola. Sul fatto che il sindaco debba lavorare gratis, va bene se ha un lavoro; altrimenti è meglio retribuirlo per evitare che abbia 'retribuzioni" improprie. Capisco che queste frasi a effetto hanno lo scopo di attirare l'attenzione su un movimento nato da poco, ma non bisogna esagerare». (f.m.)