La trovano morta in casa


VOGHERA. Un passato difficile, di quelli che ti lasciano il segno, che non puoi dimenticare. Un passato che, prima o poi, viene a bussare alla tua porta e a chiedere conto. Ha bussato, l'altra notte, alla porta di Luciana, morta a cinquantuno anni. Sola, nella sua casa.
Una morte che dire misteriosa sarebbe troppo, ma tale comunque da lasciare qualche dubbio sia ai carabinieri della stazione di Voghera, che hanno svolto e stanno svolgendo alcuni accertamenti, sia alla magistratura. Quello decisivo di accertamento, tuttavia, sarà l'esame autoptico che il pubblico ministero titolare del fascicolo ha deciso prima di autorizzare i funerali della donna.
Luciana L., in passato, aveva avuto problemi con la droga. Storie difficili, certamenti lasciate alle spalle, ma di cui portava gli effetti nefasti. Viveva, a quanto pare da sola (anche se sul campanello, all'ingresso, compaiono altri due cognomi), in un piccolo alloggio di via Furini 52. Al quinto piano. Case popolari, tristi di loro ma ancor di più in queste gelide e nebbiose giornate invernali. Capitava spesso, come racconta la sua vicina di casa, dirimpettaia, che non si facesse sentire e vedere per giorni e giorni. Non dava confidenza, stava nel suo alloggio e, certamente, non disturbava i vicini. Aveva ancora i genitori, una sorella, una figlia. E' stata la sorella, a quanto pare, che l'altro giorno si è insospettita non avendo sentito Luciana e perché al cellulare non rispondeva. Quando si è recata in via Furini, ha salito i cinque piani di scale ed ha bussato alla porta dell'appartamento, la sorella non ha avuto risposta. Senza le chiavi (o forse perché la serratura era bloccata dall'interno), ha deciso subito di chiamare i soccorsi.
Non c'era altro da fare se non forzare la porta e vedere se Luciana avesse avuto un malore. Se ne sono occupati, rispettivamente, i vigili del fuoco di Voghera, che hanno evitato di scardinare la serratura, preferendo entrare dalla porta finestra del balcone, e poi i medici del 118. Ma il lavoro di questi ultimi è stato inutile. Luciana era sul letto, ormai senza vita, stroncata da un malore probabilmente improvviso che l'aveva colpita un paio di giorni prima. Qualcosa di più dirà l'esito dell'esame autoptico. «Capitava che non la sentissimo uscire per giorni e giorni, a volte anche una settimana - ci dice la vicina di casa - e quindi non abbiamo immaginato che potesse aver avuto un malore...».
E' probabile che i medici legali indichino proprio nel malore, ictus o infarto, la causa della morte. Poi l'autorità giudiziaria autorizzerà la celebrazione dei funerali.

Filiberto Mayda