S. Genesio, meno oneri per le abitazioni La minoranza esulta: «Nostro successo»

SAN GENESIO. «I proprietari delle case Peep possono vendere i loro immobili senza pagare nulla al Comune e questo grazie all'intervento del nostro gruppo d'opposizione». A sostenerlo le consigliere di Unione per San Genesio.
Milena D'Imperio e Flavia Fulvio intervengono per chiarire il loro ruolo nella vicenda che ha riguardato i proprietari delle aree di edilizia economica-popolare. Secondo le due esponenti di minoranza, è stato l'emendamento presentato dal loro gruppo nel Consiglio del marzo 2009 a far modificare la proposta della Giunta: «Abbiamo dimostrato - precisa Fulvio - l'ingiustizia e l'illegittimità della richiesta di pagamento del valore di riscatto pretesa dall'Amministrazione comunale. In base a questo emendamento gli amministratori sono stati costretti a chiedere un parere della Corte dei Conti che ha confermato la linea da noi seguita». «L'obiettivo della Giunta - dice D'Imperio - era quello di far pagare a ciascun proprietario degli immobili, realizzati oltre venti anni fa, 30mila euro per la differenza di valore dei terreni su cui erano stati costruiti. Cosi la Giunta pensava forse di compensare i mancati introiti per calcoli generosi verso alcuni costruttori».