Vietati a Sky i film osè dalle 7 alle 23
ROMA.I molti fan di Pedro Almodovar dovranno rassegnarsi a fare le ore piccole per vedere in tv i suoi film. Per non parlare dell'esercito di appassionati dei film per soli adulti. Dal 27 gennaio, con l'entrata in vigore del decreto governativo che regola le attività televisive, sarà vietata la trasmissione dalle 7 alle 23 di film e programmmi ai quali sia stato negato il nulla osta per la rappresentazione in pubblico o che siano vietati ai minori di 18 anni. E' un nuovo colpo mortale ai canali pornografici a pagamento e soprattutto a Sky Italia, già fortemente danneggiata dai nuovi tetti pubblictari per le pay tv. E dal raddoppio dell'Iva passato in un anno dal 10 al 20%. Sempre su iniziativa del governo Berlusconi.
«Il governo cerca di piegare la direttiva Audiovisual Media Service agli interessi di Mediaset, di stravolgerla ad uso e consumo di un solo gestore privato, quello di proprietà del presidente del Consiglio», avverte Sandro Gozi, capogruppo del Pd nella commissione Politiche Ue a Montecitorio. «Se si vogliono davvero tutelare i bambini e i ragazzi, bisognerebbe piuttosto vietare gli spot in tutte le trasmissioni a loro dedicate, soprattutto gli spot non dichiarati», rincara Giuseppe Giulietti del gruppo Misto. Il divieto di spot invece è stato introdotto solo per i bambini e non per gli adolescenti, fascia di età altrettanto delicata. La verità, secondo Giulietti, è che una norma di questo tipo «regola solo la distribuzione dei soldi» e che la questione della tutela dei minori viene utilizzata solo quando fa comodo.
Nessun commento da Sky, che pure ha ben 5 canali per adulti che finora, con la trasmissione anche in diurna, hanno avuto proventi per 45 milioni di euro. Non è solo l'opposizione a contestare il decreto che di fatto riscrive la legge Gasparri. Anche nel Pdl c'è chi non approva affatto il contenuto del decreto. «Noi non possiamo approvare regole che favoriscono una persona», dichiara senza mezzi termini Luca Barbareschi, regista, attore e parlamentare Pdl. (m.b.)