Marino: «Nessun complotto Pd contro di me»
ROMA.La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare se il chirurgo Ignazio Marino, senatore del Pd, sia stato ostacolato da alcuni dirigenti del Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna con l'obiettivo di sbarrargli le porte del policlinico universitario Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Il motivo del boicotaggio, secondo alcune intercettazioni pubblicate dal Corriere della Sera, sarebbe stata la decisione di Marino di candidarsi alla segreteria del Pd, in alternativa a Bersani e Franceschini, nelle primarie del 25 ottobre scorso. Bersani non ci sta a essere coinvolto nel caso e incontra subito Marino, mentre la direzione del sant'Orsola respinge «le allusioni infondate».
Nell'aprile dello scorso anno, Marino aveva già raggiunto un'intesa per operare in un reparto d'avanguardia per i trapianti di fegato con il placet dell'assessore regionale alla sanità, Giovanni Bissoni (Pd). Il boicottaggio sarebbe scattato a luglio, dopo la candidatura per le primarie. Le conversazioni intercettate tra due medici del Sant'Orsola - nell'ambito di un'inchiesta calabrese su presunti illeciti nella realizzazione di due centrali termoelettriche - secondo la Procura crotonese «mettono in risalto le azioni ostruzionistiche che alcuni dirigenti dell'azienda sanitaria di Bologna avrebbero posto in essere nei confronti del senatore Marino, candidato alle primarie del Pd. In particolare non gli sarebbero stati perfezionati i contratti che lo avevano legato, quale chirurgo al Sant'Orsola di Bologna, per essersi contrapposto all'onortevole Bersani nella corsa all'elezione di segretario del Pd». Uno degli intercettati, ad esempio, dice che «hanno fatto il volta faccia (...) in sostanza i vertici regionali, che come tu sai sono schierati con Bersani, e quindi Marino non è più gradito qua».
Marino spiega «di non credere ai complotti» e che il suo partito «abbia dato indicazione per impedirmi di operare malati gravi come ritorsione alla mia candidatura alle primarie». Tuttavia chiede al Pd di contribuire a risolvere «il legame troppo stretto tra chi ha responsabilità politiche e chi ricopre incarichi amministrativi, gestionali e clinici». Dopo l'incontro tra Bersani e Marino, il portavoce del segretario del Pd definisce «un delirio» il solo pensare «che ci sia un rapporto tra primarie e ospedale sant'Orsola». Alcuni senatori del Pdl chiedono al ministro Fazio l'apertura di un'inchiesta.
L'assessore regionale dell'Emilia-Romagna Giovanni Bissoni ricorda che l'ipotesi Marino fu accantonata per «problemi organizzativi» dovuti alle sale operatorie «oggi facilmente superabili».