«La strada si è spalancata, ho visto auto inghiottite»
La donna di Salice
funzionaria dell'Onu
è incinta al quinto mese
SALICE TERME.La cosa che più l'ha colpita sono stati i piccoli: centinaia, migliaia di bambini morti e feriti in quell'ecatombe che ha spazzato via buona parte della popolazione di Port au Prince. Monica Albertini, 36 anni, residente a Salice Terme, due figli e un terzo in arrivo, è una funzionaria dell'Onu: la settimana scorsa lei e suo marito sono rimasti coinvolti nel catastrofico terremoto che ha devastato Haiti. «L'Onu mi ha fatto tornare a New York, dove abito, quasi a forza e solo perchè sono incinta al quinto mese - racconta Monica - Fosse stato per me, sarei rimasta li: quella povera gente ha troppo bisogno di aiuto».
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