Picchiata a sangue, arrestato il convivente


PAVIA. Più volte era finita in ospedale con fratture alle costole e alle gambe. Il suo convivente è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti e lesioni.
Le indagini della squadra Mobile, coordinate dal sostituto procuratore Roberto Valli, duravano da mesi. Erano partite da alcune segnalazioni degli stessi medici dell'ospedale, costretti più volte a medicare la donna, una romena di 35 anni. Fratture multiple alle costole, ferite alla testa, ma anche tagli al volto e alle braccia, provocati da un coltello.
La donna non aveva mai sporto denuncia, ma le prognosi, sempre superiori ai 20 giorni, aveva fatto partire l'inchiesta d'ufficio. L'altra sera il suo convivente, Zamfira Gheorghe, un romeno di 49 anni, è stato arrestato. I poliziotti, con il dirigente Roberto Pititto, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura, e l'uomo è stato portato al carcere di Torre del Gallo. Deve rispondere di maltrattamenti e lesioni gravi.
Le violenze, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, andavano avanti da mesi. Per mesi lei sarebbe stata picchiata a sangue. La coppia non aveva fissa dimora, ma aveva trovato rifugio nell'area dismessa dell'ex Necchi, proprio di fianco alla questura. Nello stabile i poliziotti hanno trovato, durante le indagini, indumenti sporchi di sangue. Indizi che si sono aggiunti ai racconti dei medici. Gli stessi agenti, nel sentire la donna in questura, hanno potuto constatare le ecchimosi e i segni delle botte sul volto. Le percosse e la soggezione psicologica a cui era costretta da parecchio tempo l'avevano anche spinta, in un'occasione, a tentare di togliersi la vita.
Alla fine i poliziotti, che non hanno potuto avvalersi della collaborazione della vittima, chiusa nel silenzio del suo dramma, hanno rintracciato il convivente nei pressi del supermercato DiperDi, in via Tasso, e hanno fatto scattare le manette.

Maria Fiore