Linarolo, presi gioielli e pistola


LINAROLO. Due furti di armi in pochi giorni nel Pavese. Dopo il colpo di Corteolona, l'altro giorno i ladri sono andati a segno nell'abitazione di Luca P. in via Marozzi a Linarolo. Si sono impossessati di una pistola 357 Magnum Smith and Wesson e di alcuni oggetti d'oro.
I ladri sono entrati in azione dalle 16 alle 19 dell'altro pomeriggio. Ecco la ricostruzione del furto messo a segno ai danni di un commerciante molto conosciuto nella zona di Belgioioso. I malviventi hanno forzato la porta finestra della camera da letto e si sono introdotti senza problemi.
Sono rimasti all'interno dell'abitazione non più di dieci minuti ma sono stati sufficienti per trovare tutti gli oggetti preziosi. Si sono impossessati di quattro anelli della moglie del padrone di casa e hanno trovato la pistola a tamburo. Insieme all'arma c'erano anche cinque proiettili. I malviventi hanno preso tutto e si sono allontanati senza lasciare tracce particolari. Il colpo è stato scoperto verso le 19 di pomeriggio al rientro del padrone di casa. Luca P. non ha potuto far altro che chiedere l'intervento dei carabinieri.
I militari della stazione di Belgioioso sono arrivati sul posto e hanno eseguito un sopralluogo. Ma non hanno trovato tracce dei responsabili del furto: il commerciante ha sporto denuncia contro ignoti. La sparizione della 357 Magnum con tanto di proiettili ha destato una certa preoccupazione tra le forze dell'ordine. E' evidente che l'arma sarà piazzata a qualche banda e verrà utilizzata per mettere a segno furti oppure rapine.
I furti di armi stanno aumentando anche nel Pavese dopo le decine di denunce presentate in Oltrepo. Due giorni prima del furto di Linarolo erano spariti tre fucili da caccia a Corteolona. Qui i ladri avevano approfittato dell'assenza della padrona di casa che era stata non più di mezz'ora da una vicina. La donna aveva tenuto tre fucili del marito rinchiusi all'interno di una rastrelliera.
Dentro c'erano le chiavi e cosi i banditi l'avevano aperta e si erano impossessati dei fucili.

Adriano Agatti