Telecamere difettose, si va in tribunale

VELEZZO.Secondo il Comune le tre telecamere di videosorveglianza sono difettose, ma la ditta invia un decreto ingiuntivo per avere i 23.400 euro della fattura. Mercoledi 27 sarà il giudice del tribunale di Pavia a stabilire chi ha ragione tra il sindaco Mario Brustia e i rappresentanti della Daniele Oboli Engineering di Pavia. A inizio anni Duemila la polizia locale di Mede, cui faceva capo Velezzo, presenta un progetto alla Regione che prevede anche il posizionamento di nove telecamere, sei a Mede e tre a Velezzo. Secondo Brustia però non funzionano bene. «Chiamai più volte i tecnici, ma non si sono mai visti - spiega il sindaco - . Cosi ho sostituito le telecamere della Oboli, ma quando ho rispedito il pacco con le apparecchiature dismesse, la Oboli mi ha inviato la fattura, che ovviamente non ho pagato».
«Chiediamo il pagamento del contratto, come prescrive la legge - dice Paolo Panucci, avvocato di Daniele Oboli - . Inoltre abbiamo chiesto che Brustia si presenti in veste personale, poiché le nostre telecamere guardavano anche una sua proprietà». In causa c'è anche Mede, quale Comune capofila della convenzione. (u.d.a.)