Poco personale, code in Posta a Garlasco

GARLASCO. Ufficio postale di via Don Balduzzi sottorganico e code di quaranta minuti all'unico sportello aperto il pomeriggio per i pagamenti. La gente protesta. E la direttrice Luisella Franchini allarga le braccia: «Manca il personale, questo è il problema. Dipendesse da noi ne terremmo aperti anche quattro di sportelli». E intanto si regitrano code e malumori.
La posta di Garlasco apre al pubblico dalle 8 e mezzo del mattino alle 7 di sera dal lunedi al venerdi, il sabato fino alle 12.30. Le file interminabili sono la costante critica del pomeriggio, quando in servizio restano due soli impiegati. Uno presidia le raccomandate e i pacchi postali, l'altro i pagamenti.
Dall'inaugurazione della nuova sede, a febbraio dell'anno scorso, la posta di Garlasco conta 7 sportelli, di cui però dopo pranzo 5 restano inesorabilmente vuoti.
«Non abbiamo personale sufficiente a coprire due turni - precisa Franchini - . Capita che ci mandino rinforzi da altri uffici postali. Ma il problema è a monte». Risultato: per una bolletta si fanno file di oltre mezz'ora. Troppo, per gli utenti che scelgono la seconda parte della giornata illudendosi di fare in fretta. «Cosi non va - sbotta un signore reduce da tre quarti d'ora di attesa - . Mi sono presentato in posta alle 17, un orario che pensavo tranquillo. Invece me la sono cavata a un quarto alle 6». Di fronte all'ufficio di via Don Balduzzi tanti verificano la situazione una, due, tre volte prima di entrare. Il classico è tentare la mattina e riprovare il pomeriggio. Purtroppo «non c'è modo di evitare l'attesa - l'intervento di un altro cliente - . La gente non ne può più, basta mettersi in coda per rendersi conto dei disagi». Soluzioni immediate non se ne vedono. Poste italiane contiene i costi anche cosi: bloccando le assunzioni. E a farne le spese sono gli utenti.

Simona Bombonato