A 20 all'ora in direzione Milano Odissea quotidiana da Vigevano

VIGEVANO. Più di un'ora e mezza tutti i giorni per andare al lavoro. E' l'odissesa dei pendolari vigevanesi che hanno scelto di andare a Milano in macchina. Se il treno infatti crea problemi a causa di ritardi e soppressioni, la vita per gli automuniti non è facile. Sia che seguano la 494 sia che scelgano di arrivare a «Bisceglie», la stazione della metropolitana più vicina. I più fortunati passando da via Novara, zona San Siro, ci mettono in media poco più di un'ora.
Per chi invece continua a passare dalla 494 la strada è più lunga. I primi accenni di coda cominciano al semaforo di Ozzero. Alle otto del mattina e già le auto sono ferme e compongono una striscia di circa di due chilometri. Se il traffico, dopo l'apertura del quinto lotto, a Vigevano è diventato più scorrevole, ad Abbiategrasso, con il mancato collegamento con Malpensa, la situazione non è cambiata. Dopo il semaforo di Ozzero la circonvallazione si percorre a sessanta all'ora. Arrivati al ponte di Abbiategrasso le macchine sulla 494 sono ferme e si può svoltare a sinistra. La coda è solo rimandata ad Albairate. Da li in poi si viaggia a venti all'ora. Il tratto che va da Cusago all'ingresso di Milano è un lungo serpentone di automobili ferme e basta abbassare il finestrino per sentire l'odore di smog diffuso, in mezzo alle campagne di Cisliano, Cusago e San Pietro all'Olmo. «Per andare al lavoro - spiega un vigevanese che da dieci anni lavora a Milano - ci metto 50 o 55 minuti dalla via Novara, da Vigevano ce ne mettevo molti di più. Sono anni ormai che non faccio quella strada, anche perchè lavoro a Settimo Milanese. Passo da Cusago alla sera, e si circola meglio. Alla mattina c'è una gran coda da Cisliano da quando il comune di Cusago ha deciso di impedire la svolta in paese all'incorcio prima della rotonda per Trezzano. Ci hanno anche aggiunto il semaforo, mancano il filo spinato e la scarica elettrica». Da Vigevano a Milano sono molti i comuni che hanno vietato gli attraversamenti. Restano cosi due strade che non conoscono interventi dagli anni Sessanta. Meglio il treno allora? Il presidente del consiglio comunale di Vigevano Marino Cividati non ha dubbi. Sulla Milano-Mortara, a suo dire, i problemi sono in via di soluzione. Ieri solo il treno delle 7.30 per Mortara è arrivato con 25 minuti di ritardo. «Con il raddoppio del binario - spiega Cividati - la circolazione migliorerà. Se un treno si rompe dopo Vigevano non dovrebbe più bloccarsi la linea».

Andrea Ballone