L'alleanza si è infranta sullo scoglio dell'outlet

VIGEVANO.Il confronto preelettorale all'interno del centrosinistra non è solo una questione di nomi, ma anche di proposte. Nella città del futuro delineata dal Piano di governo del territorio approvato dal consiglio comunale il 5 ottobre, ci sono progetti su cui le posizioni si differenziano anche nello schieramento di opposizione. Una è l'outlet di corso Novara. Durante il dibattito in consiglio comunale, prima di uscire dall'aula al momento del voto, gli ulivisti Carlo Pizzi e Antonio Costa si erano pronunciati contro il progetto. Il consigliere del Polo Laico Giuseppe Bellazzi era rimasto in aula, ma aveva votato contro il piano generale del Pgt. Il capogruppo del Polo Laico, Annalisa Vella, non aveva partecipato al voto sul Piano di governo del territorio per ragioni di opportunità, perchè il progetto dell'outlet coinvolge interessi di parenti. Una situazione nota e sempre trattata politicamente alla luce del sole dal consigliere Vella, che già alla vigilia della seduta consiliare aveva preannunciato e motivato quella che sarebbe la sua condotta al momento del voto.
L'outlet sarebbe stato però uno dei nodi da sciogliere nel discorso avviato tra Pd e Polo Laico per una possibile alleanza elettorale. Uno dei nodi di sciogliere, ma non il solo. A dividere Democratici e Laici sarebbe stato anche il giudizio su alcune realizzazioni della giunta di centrodestra. Per il Polo Laico «non tutto ciò che è stato fatto in questi anni è da buttare». E alle fatiche nel dialogo con gli alleati si sarebbe aggiunta la difficoltà di mediare tra le anime del Pd che ha cambiato gruppo dirigente a giugno, dopo il deludente risultato delle elezioni europee e oggi c'è chi parla di scelta affrettata.