Vigevano, polemica tra pallacanestro e volley
VIGEVANO. Non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal direttore sportivo della Florens Vigevano, Claudio Sala, sull'impossibilità di organizzare a Vigevano le final four di coppa Italia di B1 di volley femminile. L'evento è in programma nell'ultimo fine settimana di gennaio e vedrà la squadra ducale tra le protagoniste. Il dirigente della Florens aveva detto: «Non abbiamo presentato la nostra candidatura perchè non possiamo 'inventarci" soldi che non ci sono e non abbiamo i 20mila euro che servirebbero».
Sala si è soffermato anche sui contatti avuti con il Comune di Vigevano per tentare di candidare la città ducale. L'Amministrazione ha più volte spiegato, in queste settimane, di non poter finanziare direttamente le società sportive. «Ancora non abbiamo avuto una risposta ufficiale, ma quella ufficiosa non ci lascia speranze. E' un'altra occasione persa dalla città, ma continuo ad esser convinto che se alle final four di Coppa Italia fosse arrivata la squadra di basket, le cose sarebbero andate diversamente».
Un'affermazione che ha sollecitato la risposta dei vertici della Nuova Pallacanestro Vigevano: «Per prima cosa facciamo i complimenti sinceri a tutta la Florens per essere arrivata alle final four di Coppa Italia per la seconda volta in tre anni, anche se non ricordo di averne ricevuti quando siamo saliti in LegaDue a maggio», afferma Antonio Gibillini, uno dei due proprietari della società gialloblu. «Quanto al fatto che se fosse giunta in finale la nostra squadra ci sarebbe stata maggiore disponibilità da parte della Amministazione comunale, vorrei far presente che proprio grazie al Comune stiamo disputando il campionato di LegaDue a 30 chilometri da Vigevano. Sono dispiaciuto, non è questo il modo giusto per provare a risolvere i problemi dello sport vigevanese e queste non sono dichiarazioni da dirigente che ha lavorato tanti anni nello sport». Rincara la dose il presidente Riccardo Capelli: «Ogni gara interna a Novara ci costa 1.500 euro più Iva, a cui si deve aggiungere quello che non incassiamo a Novara. Una situazione che a fine stagione ci costerà almeno 50mila euro».