Miradolo, finisce in manette per rapina
MIRADOLO. Trentanove anni, un lavoro come magazziniere, Fabio Ferrari di Miradolo è in carcere a Lodi con l'accusa di aver rapinato una donna venerdi poco dopo mezzogiorno a Lodi. Ieri il gip del Tribunale di Lodi Andrea Pirola lo ha interrogato, convalidando il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Il 39enne è stato arrestato dai carabinieri di Lodi. L'accusa, per lui, è quella di avere rapinato una donna 40enne che era appena uscita dalla farmacia di via Secondo Cremonesi nella città bassianea. Sotto choc, mezz'ora dopo i fatti, la signora racconta agli inquirenti di avere appena fatto a tempo ad aprire la portiera della sua auto, una Porsche Cayenne, a sedersi e a richiuderla della sua auto quando ha sentito spalancare quella posteriore dietro di lei e ha visto un uomo sederglisi accanto.
Sempre la signora racconta che il giovane in questione, di cui ha preso i numeri di targa, le ha puntato un coltello alla gola intimandole di consegnargli tutto quello che ha. Lei cede la sua borsa e lui fugge a bordo di una Alfa Romeo 147. Passano poche ore e alla fine viene blindato il miradolese indicato dalle forze dell'ordine come il responsabile.
Il giovane ha un lavoro regolare e ha una famiglia e un impiego. In questi giorni, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, era a casa in malattia dal lavoro. Per il suo avvocato difensore, Andrea Bortolotti di Maleo, si sarebbe trattato di un colpo di testa.
Del resto, anche nel corso dell'interrogatorio di ieri mattina il giovane è apparso al giudice come confuso. Tra l'altro nella borsetta non c'era quasi nulla mentre gli inquirenti non escludono che il giovane potesse avere in mente, in un primo momento, di rapinare la farmacia. L'accusa ora, per il giovane residente a Miradolo Terme, è di rapina aggravata dall'uso del coltello.
La notizia si è sparsa, intanto a Miradolo Terme dove il giovane non era molto conosciuto, né in parrocchia né dagli amministratori comunali.