Il Papa: la crisi colpisce uomo e ambiente ma il libro della natura è indivisibile

ROMA. Una «mentalità egoistica e materialistica, dimentica dei limiti propri a ciascuna creatura» è per il Papa alla radice del degrado ambientale. Essa, ha denunciato infatti nel discorso al Corpo Diplomatico, «minaccia anche il creato».
«Il libro della natura - ha detto il Papa - è unico e indivisibile», e per questo «ecologia umana» ed «ecologia ambientale» non possono essere disgiunte, ed entrambe traggono nutrimento dal rispetto della dignità e della libertà dell'uomo. La «drammatica crisi che ha colpito l'economia mondiale» - ha affermato Benedetto XVI - «ha provocato una grave e diffusa instabilità sociale» che si riflette anche sull'ambiente, «in ogni parte del mondo». La mentalità «egoistica» e «materialistica», insomma, continua a fare «danni», come ha già fatto in passato. Il nuovo capitalismo come i regimi comunisti. «Vent'anni fa, quando cadde il Muro di Berlino e quando crollarono i regimi materialisti ed atei che avevano dominato lungo diversi decenni una parte di questo continente - ha sottolineato papa Ratzinger - si è potuto avere la misura delle profonde ferite che un sistema economico privo di riferimenti fondati sulla verità dell'uomo aveva inferto, non solo alla dignità e alla libertà delle persone e dei popoli, ma anche alla natura, con l'inquinamento del suolo, delle acque e dell'aria». «La negazione di Dio - afferma il pontefice - sfigura la libertà della persona umana, ma devasta anche la creazione».