«I souvenir te li tirano dietro...» Il Cavaliere archivia l'aggressione

ROMA. E' stato tutto all'insegna di una nuova fase politica il rientro di Silvio Berlusconi dopo un mese di assenza dalla Capitale. Tonico e sorridente, il premier archivia con una battuta l'aggressione choc in piazza Duomo a Milano.
«I souvenir - dice - perdono di valore e te li tirano dietro...». Quando scende dall'auto blu che lo riporta a Palazzo Grazioli indossando un giaccone con lo stemma della Russia («me l'ha regalato Putin»), va incontro ai giovani dei Club della Libertà che lo aspettano con bandiere e striscioni di benvenuto. Non che la scorta non segua ogni sua mossa, aggirandosi anche tra i giornalisti, ma lui si avvicina senza timore, stringe mani e sorride, offre alle telecamere il profilo giusto e sottolinea che dopo l'aggressione «sono rimasti pochissimi segni, anche se purtroppo per un dente si dovrà fare un impianto».
«Ecco avete visto che ho un segnetto appena qua, uno qua e un altro qua», sdrammatizza indicando con le dita le quasi invisibili cicatrici sul viso abbronzato. «In compenso - assicura - ho fatto dei muscoli fortissimi...». «Adesso faremo una splendida campagna elettorale», rassicura i giovani del Pdl, e poi sorprende i redattori di ‘Red Tv', l'emittente di area dalemiana che ha i suoi uffici al piano terra del Palazzo: «Buongiorno, faccio gli auguri anche a voi!». Il nuovo Berlusconi è insomma quello del partito dell'amore, desideroso di riportare ogni cosa nell'alveo del confronto civile e del dialogo. Almeno per il momento.
Nel frattempo Massimo Tartaglia, l'uomo con problemi psichici che il 13 dicembre scorso lo colpi al volto, continua a restare in carcere in attesa degli esiti della consulenza tecnica chiesta dai suoi legali che dovrà accertare tra l'altro il grado della sua infermità mentale e la compatibilità con lo stato detentivo in carcere. (a.g.)